Il Tirreno

Pontedera

Urbanistica, Crespina approva il regolamento E ora pensa a Lorenzana

Il sindaco Thomas D’Addona: «Lo abbiamo realizzato con l’aiuto dei cittadini. È innovativo e punta alla qualità»

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CRESPINA LORENZANA. Approvata la variante generale al regolamento urbanistico. Si tratta di un procedimento che riguarda la pianificazione dell'ex comune di Crespina perché da Crespina è stato iniziato nell'agosto 2011 e adottato a dicembre 2013 prima della fusione con Lorenzana.

Il percorso ha visto un'ampia partecipazione: sono stati acquisiti prima dell'adozione quasi 80 contributi dei cittadini valutati dal gruppo di progettazione interno al comune per la redazione del piano. Per questo si può dire che si tratta di un piano fatto dai cittadini per i cittadini. È un piano innovativo che anticipa i contenuti della nuova legge regionale sull'urbanistica e corregge le storture del passato. La crisi del mercato edilizio ha squalificato interventi tipici della periferia urbana e il nuovo regolamento urbanistico prevede solo interventi di qualità edilizia e urbanistica. Non solo edifici di livello medio alto, ma anche piccoli appartamenti per le esigenze dei meno abbienti, però solo se inquadrati in un contesto urbano di qualità.

Il nuovo piano è stato adottato dal'ex comune di Crespina prima della fusione con Lorenzana ed ora è stato approvato in via definitiva.

Per aumentare ulteriormente la partecipazione della cittadinanza il nuovo comune ha prorogato per molti mesi il periodo delle osservazioni che alla fine sono state circa 120: di queste quasi tutte sono pertinenti e spesso si tratta di correzioni di confini o semplici aggiustamenti. Oltre il 90% sono state accolte dal consiglio comunale e questo consente di evitare varianti.

Le novità maggiori ci saranno su Crespina e Cenaia. «In entrambi i centri abbiamo posto al centro il concetto di città pubblica ed abbiamo riprogettato l'uso di una serie di vuoti urbani che costituiscono barriere alla continuità e alla vivibilità dei paesi – spiega il sindaco Thomas d’Addona – . Novità fondamentale rispetto al passato è che ogni nuovo insediamento è stato pensato per creare valore aggiunto al resto della comunità e al territorio. Dopo anni di buio si torna a costruire anche nelle zone collinari. Nuove costruzioni affiancate a politiche di recupero dell'esistente: il nostro territorio ha bisogno di rilancio e ripopolamento, non certo di scempi ambientali. Abbiamo dato molte risposte ad esigenze dei cittadini sospese da tempo e riteniamo che con un piano così moderno ed equilibrato il nostro territorio sia divenuto molto più competitivo nell'attrarre nuovi investimenti e più e meglio di altri siamo pronti ad intercettare i primi segnali di ripresa dell'edilizia».

Accanto al progetto urbano sono state affrontate tutte le questioni strutturali con particolare attenzione alle questioni idrauliche e geologiche: in primo piano la sicurezza.

Uno studio di Valutazione ambientale strategica - la Vas - contempla tutte le questioni. «Con questa approvazione abbiamo chiuso il lavoro del piano regolatore per l'ex comune di Crespina iniziato dalla passata amministrazione 4 anni fa – prosegue D’Addona – Adesso ci stiamo dedicando alla pianificazione dell'ex comune di Lorenzana che ne ha molta necessità: lo strumento urbanistico ha lasciato in questi anni inattive le previsioni rivelandosi pertanto inadeguato. Anche Lorenzana deve essere riprogettata con un nuovo strumento che si lega a quello di Crespina e che consenta di raggiungere molti obiettivi: salvaguardare il territorio e l'identità locale, prevedere delle condizioni di crescita e sviluppo sostenibile, individuare e sviluppare le funzioni di città pubblica ed uniformare le normative ed i criteri al piano di Crespina ed alle nuove leggi regionali. Il lavoro da fare è impegnativo, si conta di chiuderlo entro poco più di un anno»

. Poi il sindaco lancia una polemica: «Il contributo delle minoranze in questa fase è stato inutile e dannoso. Toncelli si è ostinato a proporre alla maggioranza di annullare l'enorme lavoro fin qui fatto per iniziarne uno nuovo del comune unico adducendo più che motivazioni, vizi di forma inconsistenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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