Sicurezza
Tutto pronto per il Palio di San Lazzaro
Ponte a Elsa: domenica le contrade si contenderanno il cencio dell’artista Laura Panno
PONTE A ELSA. Tutto pronto a Ponte a Elsa per il Palio di San Lazzaro, giunto alla trentacinquesima edizione. È’ stato presentato nella chiesa di Pino il cencio realizzato dall'artista Laura Panno con una lettura critica dell’opera.
L'evento ha calato il paese nel clima del palio e le contrade del Piano e del Poggio stanno allestendo un corteo storico con tantissimi figuranti. Ma partiamo dall'inizio. Domenica prossima alle 11 nell’oratorio di San Lazzaro ci saranno la messa e la benedizione del "cencio" che sarà consegnato ai capitani. Alle 15 ci sarà la sfilata storica coi figuranti della Corte Orlandini, mentre per l'animazione musicale si esibirà la filarmonica Del Bravo di La Scala. Poi i giochi antichi che assegneranno il palio: la corsa dei carretti con le pine, il tiro alla fune, il gioco della mattonella, il gioco dei cerchioni. Ci sarà dunque grande competizione tra le contrade per alzare al cielo il dipinto di Laura Panno, un'opera pittorica e fotografica su tela. Dice l'artista: «L’opera che ho donato a don Lido Freschi per il palio, nasce per cogliere la realtà di un giovane abbandonato al sonno nell'oblio di se stesso. Oggi le città sono piene di giovani migranti nelle strade, dormono a terra su cartoni, avvolti in sacchi a pelo. Depressi, si abbandonano ad un sonno chimico per dimenticare la gioia di vivere». Un'opera dunque che legge i segni dei tempi, un San Lazzaro dei nostri giorni che ha il volto dell'uomo di oggi.
Ma ci saranno anche altre novità, a sottolineare che il palio vuole essere non solo un momento di aggregazione, ma anche di integrazione. Nel corteo storico la parrocchia ha chiesto di interpretare alcuni personaggi che hanno fatto la storia del paese alle comunità straniere che vivono sul territorio. «Ho avuto al riguardo risposte positive - sottolinea don Lido Freschi - Il nostro territorio si è aperto da anni a comunità che sono venute nella nostra zona per lavoro e che fanno parte oggi a pieno titolo delle nostre città. Per cui se il conte Orlandini avrà un volto cinese o senegalese non ci dovremo meravigliare». I tanti volontari che sono coinvolti nell'organizzazione della manifestazione intanto hanno addobbato il paese a festa con le bandiere gialloblù e verdearancio. L'appuntamento è per domenica a Pino di Ponte a Elsa.
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