Sicurezza
Sul regolamento urbanistico divide il consumo del suolo
CASCINA. Consumo di suolo si, oppure no. Da un lato il sindaco, la giunta e la maggioranza a ribadire che "no, gli interventi edili con cambio di destinazione d'uso dei terreni agricoli saranno...
CASCINA. Consumo di suolo si, oppure no. Da un lato il sindaco, la giunta e la maggioranza a ribadire che "no, gli interventi edili con cambio di destinazione d'uso dei terreni agricoli saranno limitati a 12mila metri quadrati". Dall'altra le minoranze a spiegare che, invece, "il consumo di suolo sarà pari a oltre un milione di metri quadrati". È uno dei temi chiave del consiglio comunale fiume che si è svolto ieri con due ordini del giorno molto importanti: adozione, controdeduzioni alle osservazioni e approvazione definitiva della variante parziale al piano strutturale e della variante di monitotaggio al regolamento urbanistico. Una contrapposizione che ha rappresentato il fil rouge della discussione attorno a questi due importanti provvedimenti. Fin da quando, nel marzo del 2014, si è cominciato a discutere del cambiamento al piano strutturale nelle commissioni comunali. «Il fatto che dopo tre settimane sia stata fatta l'adozione ha tolto la possibilità di un confronto libero su questo delicato argomento - ha spiegato il consigliere del Terzo polo - Così magari avremmo potuto evitare di non dare soluzioni a molti problemi cronici del territorio che, nelle due varianti, non sono stati presi in considerazione». Il sindaco Alessio Antonelli ha difeso le decisioni, parlando di "rivoluzione copernicana", di "atto concreto per il lavoro" e sottolineato come "gran parte del progetto ruoti attorno agli interventi di recupero edilizio attraverso sgravi e agevolazioni che può ottenere chi ristruttura facendo ricorso al protocollo di efficienza ambientale in campo edile chiamato Casa Clima Toscana, specie nelle zone piccole, le cosiddette zone B e in quelle storiche, le A per intenderci", ha sottolineato Antonelli. 309 le osservazioni: 280 per il regolamento urbanistico e 29 per il piano strutturale. Un numero elevato, secondo Michele Parrini, della lista civica Siamo Cascina. «Vi chiediamo di riprendere l'iter e ridiscutere i provvedimenti ripartendo dall'adozione». Ovvi sorrisi da parte della maggioranza alla richiesta di Parrini, fatta anche da Mario Biasci del gruppo misto che ha sollevato il problema della mancata autorizzazione dell'Autorità di bacino. Navacchio e la zona di via del Fosso vecchio hanno rappresentato un altro snodo del confronto. "Guardando le cartine, come fate a dire che non edificherete su dieci nuovi ettari di terreno?, ha chiesto Parrini. "Ne abbiamo discusso in sede di conferenza di copianificazione con Regione e Provincia - ha risposto il sindaco - ottenendo parere positivo, perché con gli interventi che faremo completeremo l'area". In molti, dai banchi dell'opposizione, hanno ricordato ad Antonelli le perdite avute in maggioranza durante la discussione sulla variante (Alfio Turno di Sel, Marcello Biasci e Rosario Mirabile, entrambi ex Idv e l'assessore di Sel Giovanni Greco). Deciso a questo proposito il sindaco: "Non me ne frega niente, perché sulla variante sono cerco la conciliazione, ma di fare qualcosa di utile per i cittadini". Andreas Quirici
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