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Mercatone Uno sciopero e presidio a rischio i lavoratori

Mercatone Uno sciopero e presidio a rischio i lavoratori

La protesta  nel punto vendita di Navacchio dove già  cominciano le svendite della merce

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NAVACCHIO. Sul futuro di Mercatone Uno ci sono poche certezze. Intanto i sindacati si mobilitano per dire no ai 36 licenziamenti, che potrebbero scattare con la chiusura del punto vendita di Navacchio. La Filcams-Cgil di Pisa ed i lavoratori del Mercatone Uno di Navacchio intendono fare conoscere la loro situazione ed opporsi alla decisione aziendale di chiusura del punto vendita, che risulta quasi scontata.

«Anche se non ancora formalizzata, né ufficialmente autorizzata dal tribunale di Bologna dove è stato depositato il concordato preventivo, la chiusura risulta quasi certa e l'avvio delle svendite ne è una dimostrazione. – spiega Caterina Ballandi della Cgil –ancora un volta mercatone difetta in chiarezza e trasparenza: ci sono o no alcune anifestazioni d'interesse da parte di imprenditori per il punto vendita di Navacchio?», è la prima domanda che viene rivolta all’azienda.

«Ancora una volta Mercatone fa pagare ai lavoratori l'irresponsabilità delle sue scelte. L' incapacità di attivare una vera e propria politica di rilancio della rete di vendita, che potesse accompagnare il processo di ristrutturazione aziendale, ha compromesso la tenuta finanziaria e 4000 posti di lavoro», afferma il sindacato.

La salvaguardia dell'occupazione deve essere la priorita' assoluta così come l'attivazione di ammortizzatori volti a garantire una copertura reddituale per i lavoratori.

Per tutte queste ragioni la Filcams- Cgil di Pisa hanno proclamato per oggi, cioè di sabato e quindi di un giorno dove il centro commerciale registra il maggior numero di clienti, un intero giorno di sciopero con presidio dei lavoratori davanti al punto vendita stesso. Un modo per fare conoscere anche ai clienti e ai non addetti ai lavori il particolare momento che sta vivendo l’azienda e che stanno attraversando gli stessi lavoratori.

Per l’area commerciale di Navacchio si tratta di un altro colpo decisivo rispetto al suo lento declino. Dopo la chiusura di Desio&Robè ha imboccato la strada del tramonto un’altra attività che contribuiva a richiamare la clientela nel polocommerciale. Le attività sono sempre più piegate dalla crisi e segnali poco incoraggianti si registrano anche tra gli stessi negozi della galleria commerciale dell’Ipercoop dove non mancano gli avvicendamenti per la chiusura di noti marchi, come è stato per il punto vendita Benetton, non più interessati alla piazza di Navacchio e Cascina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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