Il Tirreno

Pontedera

Mangia il gelato e trova un ferro di tre centimetri

Mangia il gelato e trova un ferro di tre centimetri

Il caso denunciato dai genitori di una bambina di due anni e mezzo. Solo per fortuna non lo ha ingerito, la confezione acquistata in un supermercato

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CASCINA. Nel gelato acquistato al supermercato trovano un pezzo di ferro lungo quasi tre centimetri. Purtroppo a farne le spese, anche se fortunatamente non è successo niente di grave, è stata una bambina di due anni e mezzo che ha rischiato di mangiare il pezzo di ferro.

È successo a San Frediano a Settimo. La bambina, come racconta il padre, Alessandro F., mentre mangiava il gelato «improvvisamente ha iniziato a piangere forte. Mia suocera è subito intervenuta cercando di capire cosa era successo, il perché di questo pianto così forte e improvviso. La bambina indicava la bocca. Preoccupata, mia suocera ha guardato cosa aveva in bocca. Mentre lo faceva ecco spuntare quello che sembrava uno steccolino. Ma quando lo ha preso in mano è rimasta stupita e mi ha subito chiamato. Non era uno stecco in legno ma di ferro di circa cm 2,8».

Una sorpresa che poteva avere gravi conseguenze. «La bambina ha pianto tantissimo, non si riusciva a calmare, tanto che poi non ha voluto più neppure fare merenda. Solo per una benedizione speciale non è successo nulla di veramente grave», dice il padre. La famiglia ha comunque deciso di rendere pubblica la vicenda. Il pezzo di ferro era all’interno di una confezione di gelato ai frutti di bosco, acquistata in un supermercato della zona. «Credo che sia un fatto estremamente pericoloso e vorrei fare in modo che fosse posta più attenzione da parte del produttore». C’è da chiedersi come quel pezzo di ferro sia finito nel gelato mettendo a rischio la salute di chi ha consumato il gelato stesso. La confezione e il “chiodo” sono ancora a casa della famiglia che ha avuto questa disavventura.

«Stiamo pensando a come attivarci anche con l’Asl o i carabinieri – dice il padre della bambina – Vorrei sapere come ha potuto verificarsi una cosa del genere. Forse quel pezzo finito nel gelato era su un tavolo durante la lavorazione dell’alimento o è finito in un macchinario insieme alla frutta o a qualche altro ingrediente.

«Noi chiediamo solo che vengano attivati i controlli necessari a scongiurare con un fatto come quello che è capitato a noi possa ripetersi. Niente di più».

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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