Lutto
Rebus viabilità a S. Croce tutto passa da via Roma
L’introduzione del senso unico sembra la più convincente del piano della giunta Quattro le ipotesi per ridisegnare gli spazi di sosta in piazza Matteotti
SANTA CROCE. Passa tutto da via Roma, il rettilineo che costeggia piazza Matteotti fra la biblioteca e via di Pelle. L’interrogativo è semplice: mantenere il doppio senso o istituire il senso unico (in direzione Castelfranco)? È questa la prima scelta da fare, che in un verso o nell’altro apre le porte a una varietà di soluzioni, sia per la futura disposizione dei parcheggi nella piazza sia per rivedere la viabilità di accesso al centro. Il nodo basilare, insomma, sul quale la giunta Deidda non si è ancora pronunciata in modo definitivo, anche se l’ipotesi del senso unico appare come la più convincente per l’amministrazione (contrariamente ai commercianti). Non a caso, è stato proprio il nodo di via Roma il punto di partenza nell’illustrazione delle ipotesi progettuali portate martedì nell’ultimo incontro del processo partecipativo “Se fossi su’ fòssi”.
Rebus viabilità. «Via Roma è la grossa variabile», ha detto il vicesindaco Elisa Bertelli, spiegando di ritenere il senso unico la soluzione migliore anche per alleggerire il traffico in arrivo da Castelfranco. In questo modo, infatti, chi proviene dalla trafficata via Dante non potrà più proseguire dritto alla rotatoria della biblioteca, e questo spingerebbe ad usare la parallela via Cavour per poi arrivare in piazza da via Guidi. Altre due ipotesi, meno accreditate, ipotizzano di lasciare il doppio senso in via Roma solo davanti alla biblioteca, oppure di ribaltare il senso di marcia di via Dante. Sembra convincere poco anche la soluzione più radicale, quella che prevede di dirottare i veicoli in arrivo dalla Francesca Sud su via D’Azeglio e convogliarli così in viale Di Vittorio. «La soluzione presenta delle criticità - ha detto Bertelli - In primis il rischio di creare un imbuto in via Pallesi, oltre ad allontanare il flusso dei veicoli dal centro nonché di arrecare un danno alle attività commerciali di via Francesca». Ipotesi, tuttavia, che hanno lasciato perplessi molti dei presenti. «Se dobbiamo complicare la viabilità - ha detto Flavio Baldi - facciamolo piuttosto per quelli che escono dal centro, non per chi arriva». Altri hanno chiesto di tornare al doppio senso in via Puccioni, mentre un cittadino ha proposto il doppio senso in via del Bosco e via Guidi.
Il puzzle di piazza Matteotti. Sono quattro, invece, le ipotesi per ridisegnare l’organizzazione degli spazi dentro la piazza. Anche in questo caso tutto passa da via Roma, partendo dal punto fermo (richiesto dalla maggioranza dei cittadini) di lasciare quasi invariata la dotazione attuale di 70 posti auto. Se si deciderà di lasciare il doppio senso in via Roma l’organizzazione resterebbe sostanzialmente quella attuale, arretrando magari gli stalli sul lato sud per creare una piccola fascia pedonale tre gli edifici e le vetture in sosta. Al contrario, se verrà istituito il senso unico si potranno ricavare nuovi posti auto all’interno della carreggiata di via Roma, permettendo così tre diverse ipotesi per la creazione di spazi di aggregazione dentro il perimetro della piazza: due “isole” pedonali davanti il bar Renata e il centro parrocchiale, tutta la parte sud della piazza lasciata sgombra dai parcheggi, oppure (terza ipotesi) un grande spazio pedonale al centro.
Il lungarno. Da registrare, a fine serata, anche vari interventi di cittadini che hanno chiesto di puntare l’attenzione sull’area del lungarno, sia per creare nuovi posti auto sacrificando una parte dell’area a verde (proposta che ha diviso i presenti), sia (addirittura) per farne un bypass del traffico a sud del centro aprendo alle auto tutto il percorso di lungarno Tripoli.
Giacomo Pelfer
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