Lutto
La variante al piano regolatore oggi in consiglio
Sarà votata dopo una lunga e tormentata gestazione Terzo Polo distante dalle scelte dall’amministrazione
CASCINA. Oggi il consiglio comunale di Cascina è chiamato ad approvare in via definitiva la variante parziale al piano strutturale e quella di monitoraggio al regolamento urbanistico.
Un momento importante per l’amministrazione comunale che con questo passaggio si avvia verso la fase finale della legislatura. Si tratta di atti su cui nei mesi scorsi non sono mancati polemiche e veleni, oltre a esposti che hanno originato inchieste giudiziarie.
«La variante al piano regolatore inciderà sul futuro del territorio di Cascina, e sarà un disastro a nostro parere. – dicono i consiglieri del Terzo Polo – Nessuno dei dubbi che avevamo sulla illegittimità del procedimento è stato chiarito. Stiamo andando ad attuare uno strumento che non ha ricevuto per tempo il parere positivo dell’Autorità di Bacino, parere necessario per la normativa in vigore. Le conseguenze non sono di poco conto, specie per le tasche dei cascinesi».
Nel caso di ricorsi da parte di cittadini danneggiati economicamente, «in quanto i loro terreni edificabili saranno trasformati in non edificabili, le spese saranno ingenti per l’amministrazione. E, come al solito, a pagare saranno i cittadini per errori dell’amministrazione. Noi del Terzo Polo abbiamo più volte chiesto di far ripartire l’iter dall’adozione, si sarebbe perso un solo mese al contrario dei 13 persi fino a questo momento dall’amministrazione, ma si sarebbe potuto mettere il nostro Comune in una posizione di salvaguardia». «Vogliono proseguire a testa bassa - spiega Michele Parrini -, e allora ci siamo visti costretti a chiedere due dichiarazioni ai consiglieri comunali. Il primo luogo, coloro che voteranno, sia positivamente che negativamente, dovranno affermare di non avere conflitti d’interesse personali. La seconda postilla è che, coloro che voteranno sì, si dovranno assumere la responsabilità della scelta fatta anche a fronte di eventuali danni chiesti, giustamente, dai cittadini». «Non è comprensibile la scelta di approvare questa variante - continua Antonio Affinito -. Va contro il programma presentato a inizio mandato dal sindaco Alessio Antonelli, e anche a quello portato avanti dall’opposizione. Il futuro di Cascina viene lasciato nelle mani di pochi gruppi imprenditoriali, e questo va a scapito dei cittadini privati». Per ultimo, si fa portavoce della nostra coalizione Marcello Biasci che vuol sottolineare: «Il sindaco procede nonostante si stia confermando, ogni giorno che passa, che il suo mandato è un completo fallimento».
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