Il Tirreno

Pontedera

Quattro mosse per ridurre i rischi

di Emilio Chiorazzo
Quattro mosse per ridurre i rischi

Campi d’Era, salta il progetto di edificazione: toccherà al Comune mettere l’area in sicurezza idrica con casse di espansione

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PONTEDERA. «Non prevede consumo di suolo. Ed ha le risposte ad alcune delle più importanti criticità del territorio». Così il sindaco Simone Millozzi ha presentato al consiglio comunale, che ne ha votato l’approvazione, il regolamento urbanistico.

La città è descritta su una grande mappa che è distesa sul tavolo davanti a lui, con tanti quadranti colorati. Ogni colore una specificità del territorio. Un indirizzo di uso. Un lavoro che racchiude oltre quattro anni di iter burocratico. E che si sintetizza in alcune scelte politiche e filosofiche. «La città ha una crescita definita dalle scelte fatte con il piano strutturale e con le delibere del 2004 e del 2009. Oltre quel limite non si può», spiega Millozzi che ci tiene a sottolineare come le modifiche apportate non sono dovute né al rispetto di leggi sovracomunali, né al rispetto dell’assetto idrogeologico del territorio.

Le criticità. «Con questo strumento proviamo a dare alcune risposte ai problemi che con la depurazione fognaria e l’acqua piovana, negli ultimi tempi, hanno creato danni e disagi ai cittadini». Il primo passo è la riapertura dei cantieri per il collettamento fognario di santa Lucia e La Borra. C’è l’accordo per riprendere i lavori che dovranno separare le fognature che oggi finiscono tutte in un fosso a cielo aperto di via della Vittoria. I reflui andranno al depuratore di Valdera Acque, risolvendo anche questioni di maleodoranze.

C’è anche un progetto che dovrebbe attenuare i problemi di allagamento del centro città- la zona di via Saffi, piazza Cavour, via Primo Maggio e via IV Novembre, con i quartieri Galiberti e area Piaggio. («È finanziato con una devoluzione di un mutuo, ne potremo disporre appena avremo approvato il bilancio consuntivo, a fine mese prossimo – spiega il sindaco – e serve a separare gli scarichi del centro, che utilizzeranno gli stessi condotti che, nei mesi scorsi abbiamo pulito, da quelli dell’altro settore cittadino che, attraverso un condotto parallelo, finiranno allo sfioratore dello Scolmatore»).

Campi d’Era. Doveva essere il quarto quadrante della città. Salta. La lottizzazione non si fa più. «Quel progetto avrebbe permesso di sistemare con i soldi dei privati un’area a rischio idrogeologico – spiega Millozzi – Adesso noi dobbiamo predisporre un progetto, del costo di quasi tre milioni di euro, in quattro lotti, dei quali, solo uno è finanziato».

Quattro lotti, quattro casse di espansione da realizzare, per evitare che Campi d’Era vadano sott’acqua. «Il primo lotto riguarda l’area all’altezza di viale Europa e servirà anche per ridurre i rischi nella frazione del Romito – spiega il sindaco – col Rio Paduletta. Gli altri interventi riguardano gli stessi Campi d’Era, la zona sotto viale Asia e poi Poggio al vento, nell’area sopra la Fi-Pi-Li».

Sempre per ridurre i rischi idrogeologici della città, nel progetto di riqualificazione del Dente Piaggio, c’è il collettore Fognario che dovrebbe portare verso Valdera Acque, gli scarichi di tutta la zona industriale di Gello. E, probabilmente, anche della Piaggio.

Le richieste dei proprietari dei terreni. Campi d’Era doveva essere il vero quadrante dello sviluppo della città. Ma la stragrande maggioranza dei propietari ha chiesto la “retrocessione” di quei terreni, da edificabili a agricoli. «Istanze che abbiamo accolto – prosegue il primo cittadino – anche se adesso occorre far ripartire una parte dell’iter che serve per verificare se ci sono osservazione da parte di quei proprietari che, magari, non sono informati della situazione».

Si riparte, dunque, con l’adozione di questa variazione. Poi ci saranno sessanta giorni per raccogliere le osservazioni, alle quali il Comune dovrà rispondere, accogliendole o respingendole. E poi la riapprovazione.

Le altre modifiche. Quella di Campi d’Era non è l’unica lottizzazione che era prevista e non verrà realizzata. Colpa della crisi economica che, da diversi anni, blocca il mercato dell’edilizia e di conseguenza quello immobiliare,

“Saltano” quella di La Rotta ai laghi, lungo via dei Mille; a Gello, vicino alla rotatoria della superstrada, al Romito, vicino alla chiesa, poi ai macelli e a Pietroconti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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