Sicurezza
Le nuove lottizzazioni? Al Chiesino
Un metodo di perequazione sperimentale e innovativo per alleggerire il centro
PONTEDERA. Si chiama standard di edilizia sociale. Riguarda la possibilità di “spalmare” l’edilizia popolare non in un’area ma su tutto il territorio cittadino.
Così chi effettua una lottizzazione dovrà prevedere il 5 per cento dell’importo complessivo da destinare al Comune sottoforma di alloggi, di terreno che vengono utilizzate per l’edilizia sociale.
È la cosiddetta perequazione urbanistica: la cessione gratuita del terreno, al fianco di lottizzazioni, da destinare al sociale. In questo caso viene detta di comparto. Ma adesso il Comune di Pontedera vuole sperimentare un’altra procedura innovativa. La cosiddetta perequazione a distanza.
«Facciamo un esempio pratico – spiega il sindaco Millozzi – Abbiamo previsto un’apposita area nella zona del Chiesino, dov’è possibile realizzare nuove lottizzazioni. Qui potranno essere trasferiti i volumi che, in altre zone della città vanno diminuiti»
È il caso di quel che avviene con la Fonderia Ceccanti, sulla collina a La Rotta: c’è amianto, dev’essere fatta una bonifica. Ed è previsto un piano di recupero.
Per l’amministrazione comunale però, non tutta l’area oggi interessata può essere utilizzata: quattro quinti vanno spostati altrove. E così potrebbe avvenire per la Cartiera a La Borra: una buona fetta della struttura potrebbe diventare un parco a disposizione della città (com’è avvenuto per la fornace Braccini a La Rotta) edificando il resto in un’altra zona.
Stessa cosa, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe avvenire per alcune storiche lottizzazioni che, se eseguite nella loro previsione originarie, rischierebbero di mettere in difficoltà il centro cittadino. Si tratta dell’ex immobile di Automar, dell’ex stabilimento della Crastan e dell’edificio di via Primo maggio che ospitava l’Ipsia prima del suo spostamento nel villaggio scolastico.
«Adesso l’obiettivo futuro – conclude Millozzi – è quello di fare un piano strutturale per l’intera Unione Valdera. Il sindaco Cecchini, che ne ha delega, sta studiando come poter procedere».
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