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I lupi in mezzo al traffico femmina investita e uccisa
È successo tra Val di Cava e Capannoli. Il ritrovamento della carcassa ai margini della strada risale a domenica mattina, in un luogo vicinissimo alle abitazioni
PONTEDERA. Una femmina di lupo è stata trovata morta, forse in seguito ad un investimento, nella campagna tra Val di Cava e Capannoli.
È la prima volta che la presenza di un esemplare di lupo viene segnalata così vicino alle abitazioni. Avvistamenti di lupi ci sono stati nei mesi scorsi a Lajatico, sulle colline di Casciana Terme e di Terricciola. Mai così vicini però ai centri abitati, quasi alle porte di Pontedera e Ponsacco. Anche se nei mesi scorsi si era parlato di un avvistamento che poi non aveva trovato conferma. Proprio in Val di Cava.
La carcassa del lupo selvatico è stata trovata domenica mattina. Due agenti della polizia provinciale, il capo-pattuglia Giacomo Aringhieri e Massimo Ciccarelli, hanno scorto un animale morto. Era al margine di un fossato nel comune di Pontedera e a poche decine di metri dalla strada provinciale 11 in prossimità del confine con il comune di Capannoli. Per la precisione, il ritrovamento è avvenuto nella zona di Val di Cava, vicino alle proprietà dell’imprenditore Gianni Pesce, informato dalla particolarità del ritrovamento. «La località precisa è meglio non indicarla in quanto si potrebbero mettere in pericolo eventuali altri esemplari in zona – dice Ciccarelli –. Vale la pena infatti ricordare che questa specie è protetta dalla legge 157 del 1992».
Il personale della polizia provinciale ha allertato la collega e dottoressa Viviana Viviani, responsabile del monitoraggio del lupo per la Regione Toscana per le province di Pisa e Livorno e membro del gruppo di lavoro del professor Marco Apollonio dell'Università di Sassari. Sul posto, considerata la particolarità del ritrovamento, è intervenuta anche una veterinaria, la dottoressa Paola Pierotti, tesista di un master in etologia clinica veterinaria presso l'Università di Pisa, per la raccolta dei campioni.
«Abbiamo potuto vedere – dice Aringhieri – che si tratta di una femmina adulta morta presumibilmente da tre o quattro giorni». Aveva i segni caratteristici della specie e quelli di un probabile urto con un veicolo su un lato del muso. Sono stati prelevati campioni di pelo ed è stata fatto un esame esterno per raccogliere alcuni dati che confluiranno nella banca dati regionale dopo essere stati validati dalla dottoressa Viviani. Si tratta di una banca dati voluta dalla Regione Toscana, nata per monitorare la presenza della specie, in conseguenza dell'elevato allarme sociale che anche il solo ritrovamento di una carcassa genera nella popolazione. Anche se gli esperti, come ad esempio Davide Pagliai, tecnico ricercatore esperto in lupi, spiegano che l’uomo non ha niente da temere dopo questi avvistamenti rispetto al rischio di attacchi all’uomo. «Il fatto che sia stato trovato un esemplare di lupo vicino alle case di un centro abitato – afferma Pagliai – non deve stupire più di tanto, per due motivi. Il primo è che questa specie ha una grande mobilità. I lupi sono spinti a transitare anche dove la specie non è presente. Si tratta di animali che stanno colonizzando territori, anche quei territori che sono considerati meno idonei per la specie».
Dagli ultimi dati raccolti, forniti dalla stessa polizia provinciale, risultano circa 300 esemplari di lupo in tutta la regione, con 6-7 branchi nelle province di Pisa e Livorno.
La specie non è da ritenersi pericolosa per l'uomo mentre può predare occasionalmente animali domestici al pascolo, specie se non custoditi. La sua dieta comunque è costituita prevalentemente da ungulati selvatici (quali cinghiali, caprioli, daini e mufloni).
La polizia provinciale, che da sempre opera nel campo della vigilanza ambientale, «collabora fattivamente con gli istituti di ricerca e ha al suo interno risorse umane specializzate e professionalmente preparate per intervenire anche in merito a situazioni quali il ritrovamento e la conseguente gestione, di carcasse di animali appartenenti a specie particolarmente protette, quali appunto il lupo».
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