Finanza
Giornata dell’affido, il programma
Anche il Valdarno è coinvolto con iniziative, spettacoli e progetti
SAN MINIATO BASSO. Domenica 12 aprile sarà indetta la prima giornata sull’affido.
A questo proposito la Regione e il Forum toscano delle associazioni per i diritti della famiglia, in collaborazione con il Centro affidi dei Comuni del Valdarno Inferiore (San Miniato, Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto e Montopoli), con un contributo da parte dell’Azienda speciale farmacie di San Miniato e la sezione soci Coop del Valdarno inferiore, hanno proposto un open day per confrontarsi insieme alle famiglie su una tematica tanto delicata. A partire dalle 14,30 fino alle 19 nella casa culturale di piazza Pizzigoni di San Miniato Basso le istituzioni, gli enti e le varie associazioni del territorio che si occupano del tema (tra le quali il centro affidi Gian Burrasca, l’associazione Nosotras di Firenze e la cooperativa La Pietra d’Angolo) apriranno alcuni punti informativi per dare la possibilità a tutti i bambini che si trovano senza casa di essere accolti all’interno di un nucleo familiare. All’insegna del motto “accogliere è fare famiglia” si tenterà di dare affetto a chi non ha ancora sperimentato cosa significhi avere il calore e il sostegno di una vera e propria “casa”. Spazio, dunque, agli incontri per ascoltare le dirette testimonianze e le riflessioni di chi ha vissuto o sta vivendo una situazione di affidamento e alle attività di laboratorio che coinvolgeranno piccoli e grandi.
Durante il pomeriggio si potrà assistere alla presentazione del libro “Il bambino invisibile” (edizioni Piemme) di Manuel Antonio Bragonzi, curato dall’associazione Famiglia Aperta di Pisa e dalla cooperativa Arca di Firenze, ma anche a vari intermezzi da parte delle accademie musicali di Montopoli e San Miniato, dei laboratori culturali di Castelfranco e del gruppo canoro di Santa Croce. Alle 18, infine, verranno premiati i disegni a cui gli alunni delle scuole del Valdarno inferiore hanno dato vita pensando alla tematica dell’accoglienza.
Grazie a questa giornata particolare le famiglie potranno informarsi sulle varie un’opportunità da dare ai ragazzi che versano in situazioni di difficoltà, che sono tante e talvolta poco conosciute: infatti, non esiste soltanto l’affidamento classico e anche chi non ha una piena disponibilità all’adozione può intraprendere un percorso simile attraverso forme di inserimento part-time, nel fine settimana o con i progetti di buon vicinato. Elena Battaglia
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