Attenzione
Volete aiutarmi? Non datemi una mano mi serve una... gamba
Luca, che vive a Cascina, gira un video coi ragazzi ospiti del Meyer e lancia un’iniziativa per trovare i soldi e dotarsi di una protesi
CASCINA. «Non datemi una mano, datemi una gamba» è lo slogan che accompagna la raccolta di fondi per aiutare Luca Gianfaldoni, il quarantatreenne che dal 2011 lotta contro un tumore e che dal dicembre dello scorso anno è costretto a vivere senza l’arto inferiore destro. Per questa campagna è stato realizzato un video con immagini e balli anche di ragazzini in cura all’ospedale Meyer di Firenze. A tirare le fila dell’operazione è la famosa Zia Caterina, personaggio molto noto nel pratese e nel fiorentino che fa volontariato verso quelli che lei chiama “i piccoli eroi”. «Se sto facendo tutto questo lo devo proprio a Zia Caterina e ai miei familiari», racconta Luca che di quel male non si è ancora liberato, ma che presto avrà un appuntamento con i tecnici di un’azienda di Budrio, nel bolognese, dove vengono realizzate protesi degli arti.
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«Si parla di cifre che vanno dai 50mila ai 60 mila euro – spiega Gianfaldoni – ma spero presto di poter indicare una cifra precisa per la gamba che mi serve, così da essere ancora più trasparente per la raccolta di fondi». Sposato con Rossana e titolare di una ditta di giardinaggio a San Frediano a Settimo, Luca ha origini pisane, ma da giovane si è trasferito proprio nella frazione cascinese con i suoi genitori. Il video, pubblicato su Youtube, sta spopolando anche su Facebook e ha ricevuto tantissime condivisioni anche dai componenti del Nicco fan club, altra realtà che opera per situazioni simili a quelle di Luca. La spinta a iniziare questa nuova sfida arriva dopo mesi di grossa incertezza.
«Dopo aver scoperto il tumore alla gamba per il gonfiore di un ginocchio e aver subito una prima operazione – prosegue lo stesso Gianfaldoni – mi hanno prospettato l’idea di amputare completamente l’arto. In un primo momento ho rifiutato questa soluzione. Ne cercavo altre perché non accettavo di dover vivere senza una gamba. Poi, per caso, ho conosciuto Zia Caterina e tutto è cambiato. E’ stata lei a farmi capire di dover lottare, facendo scattare in me la decisione di fare il grande passo. Perché probabilmente oggi non sarei qui a raccontare tutto questo. E anche la raccolta fondi attraverso il video è una sua idea che mi ha fatto accettare. Non è facile accettare una situazione così. Ogni tanto cadi ed è difficile, se non impossibile, fare fronte allo sconforto che ti prende. Ma se hai la fortuna di avere gente accanto che ti sprona e che ti vuole bene tutto è più facile».
Chi vuole può fare una donazione a favore di Luca Gianfaldoni alla Banca di Pisa, agenzia n. 5, Iban IT18J0856214000000011480829, oppure a Onlus Milano 25, oppure Banca Popolare di Vicenza, Abi 05728 Cab 02801, Iban IT08L0572802801448570204051, sempre con causale “Per Luca”.
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