Il dolore
Nuova viabilità a Santa Croce, ecco le proposte
SANTA CROCE. Nella cittadina del cuoio se ne parla da un po’. È un’idea che di tanto in tanto riemerge: quella di istituire un senso unico in via Francesca Sud per limitare il traffico compreso fra...
SANTA CROCE. Nella cittadina del cuoio se ne parla da un po’. È un’idea che di tanto in tanto riemerge: quella di istituire un senso unico in via Francesca Sud per limitare il traffico compreso fra viale di Vittorio e il centro storico. Idea che fino a oggi non ha trovato applicazione ma che adesso è tornata d’attualità.
La questione, infatti, è entrata giocoforza nel dibattito avviato dall’amministrazione per ridisegnare il look di piazza Matteotti e insieme mettere mano alla viabilità che ruota intorno al paese. È così che i residenti sono tornati a chiedere una nuova regolamentazione del traffico, soprattutto per i veicoli che da Castelfranco viaggiano verso il centro di Santa Croce utilizzando appunto la Francesca Sud. Una richiesta divenuta da alcuni anni un vero e proprio appello, con tanto di petizione, da parte di chi vive tra via Dante e il tratto iniziale di via San Tommaso, due strade che dal 2011 (con l’istituzione del divieto d’accesso all’altezza del cinema) sono diventate la porta d’accesso al paese per i numerosi veicoli in arrivo dalla Francesca Sud. Veicoli che in molti casi attraversano il centro solo per proseguire verso il ponte o in direzione Fucecchio. Da qui la richiesta di qualche correttivo che obblighi gli automobilisti a usare il percorso più “esterno” che da viale di Vittorio raggiunge via di Pelle. Questo l’obiettivo di una delle ipotesi avanzate nell’ambito del processo partecipativo “Se fossi su’ fòssi”. Ipotesi formulata dall’ingegnere (ed ex consigliere comunale) Irene Storti per conto di alcuni residenti di via Dante e via San Tommaso, sulla scorta delle posizioni già espresse con la petizione del 2012.
Al centro del progetto, già presentato in Comune, c’è appunto l’istituzione del senso unico in via Francesca Sud. L’idea, in pratica, è quella di fissare un divieto d’accesso per tutti i mezzi in arrivo da Castelfranco all’altezza dell’incrocio con via D’Azeglio, indirizzando in questo modo il traffico verso via Manzi e quindi verso viale di Vittorio. Così facendo, chi viaggia verso San Miniato o Fucecchio potrà proseguire fino a via di Pelle senza più gravare sulle strade a ridosso del paese. Al contrario, chi vuol raggiungere il centro potrà svoltare in via San Tommaso da viale di Vittorio, imboccando poi le tre vie laterali: via Morandi, via Cavour e infine Dante, che rimane però come ultima opzione d’accesso, riducendo in questo modo il carico di traffico sula stessa via Dante e nel primo tratto di Via San Tommaso. Come detto, si tratta però solo di un’ipotesi. C’è anche chi, al contrario, suggerisce di tagliare la testa al toro fissando il divieto d’accesso fin dall’incrocio con viale di Vittorio, sul quale verrebbe convogliato così l’intero traffico in arrivo da Castelfranco. Idee diverse e soluzioni tutte da verificare, nella consapevolezza però di dover alleggerire in qualche modo in traffico nel lato ovest del centro storico. Una questione sulla quale l’amministrazione adesso sarà chiamata a lavorare, anche alla luce degli spunti offerti dal processo partecipativo.
Giacomo Pelfer
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