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Fabbrica del miele a fuoco: attività ferma, api salvate

Fabbrica del miele a fuoco: attività ferma, api salvate

Paura a La Scala: il rogo causato da un corto circuito La drammatica testimonianza dei proprietari

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SAN MINIATO. «Eravamo in casa a pranzo quando abbiamo visto il fumo uscire dall’azienda. Siamo andati subito a vedere ma ormai le fiamme erano alte. Abbiamo messo in salvo le api e cercato di spegnere l’incendio con gli estintori. Ma ormai i fumo era alto e c’era poco da fare. Brucia soprattutto la cera e anche per questo non è facile da spegnere». Daniela Ceccatelli è la sorella del proprietario dell’azienda agricola “Di fiore in fiore” di Riccardo Ceccatelli, situata a La Scala di San miniato, dove ieri si è sviluppato un incendio che ha creato danni per diverse migliaia di euro e messo in grosse difficoltà l’azienda stessa.

La fiamme in un container della "fattoria" del miele, situato a due passi dall'abitazione dove vivono le famiglie Ceccatelli e Basile, in via Trento, si sono sviluppate poco dopo le 14.

Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Castelfranco di Sotto, di Pisa e di Empoli. All’inizio tra i soccorritori c’era una grande preoccupazione per la presenza di alcune bombole del gas - quattro quelle messe in sicurezza – che avrebbero potuto esplodere. Chiusa anche una parte della strada intorno al luogo dove si è verificato l'incendio.

La polizia municipale di San Miniano ha provveduto a dirigere le operazioni della viabilità, mentre sul posto sono intervenuti anche i carabinieri di San Miniato. Medico e personale dell’emregenza sanitaria, intervenuti con un'ambulanza inviata dalla centrale del 118 di Empoli, hanno prestato soccorso ad alcune persone che si temeva potessero avere avuto problemi in quanto avevano respirato il fumo anche nel tentativo di spegnere il rogo. Per fortuna nessuna ha avuto la necessità di essere ricoverata in ospedale. «Siamo riusciti anche a salvare le api», hanno spiegato dall’azienda ai carabinieri.

Spegnere le fiamme e riportare la situazione alla normalità ha richiesto quasi una giornata di lavoro. Nel laboratorio dove si trovano macchinari e strumenti per la lavorazione e l’estrazione del miele e il successivo confezionamento c’erano molti materiali facilmente incendiabili. Così come si trovava molta cera, difficile da spegnere.

Solo in serata la situazione è tornata nella normalità. Ma per avere una stima precisa dei danni saranno necessari ulteriori sopralluoghi. «L’incendio ha rischiato di estendersi all’abitazione – hanno spiegato i vigili del fuoco alla fine del loro intervento, parlando con i carabinieri – la distanza tra il container e la villa della famiglia proprietaria dell’azienda agricola è di pochi metri».

Si pensa che a causare l’incendio sia stato un corto circuito che si è sviluppato in un momento in cui la lavorazione era ferma per la pausa pranzo.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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