Sicurezza
Scuole guida davanti al Tar per presunte irregolarità
PONSACCO. Scuole guida contro davanti al Tar. La vicenda inizia con i controlli della polizia stradale di Pisa al Camp (Consorzio autoscuola mezzi pesanti) nell’aprile del 2013. Nell’ambito di...
PONSACCO. Scuole guida contro davanti al Tar. La vicenda inizia con i controlli della polizia stradale di Pisa al Camp (Consorzio autoscuola mezzi pesanti) nell’aprile del 2013.
Nell’ambito di quella operazione le forze dell’ordine, dopo un’indagine durata diversi mesi, riscontrano alcune irregolarità, in particolare, vennero contestate al Camp l’attività di docenza e dei corsi per la Carta di qualificazione del conducente (Cqc)da parte di una persona che effettivamente non aveva i requisiti previsti dalla legge.
A seguito di questo provvedimento vennero annullate oltre 150 patenti (tra cui quelle di alcuni autisti di mezzi pubblici) e invalidati i corsi agli aspiranti automobilisti nonché sospesa l’attività al Camp per tre mesi. Il consorzio si assunse anche l’onere di offrirne la ripetizione gratuita a chi si era visto stracciare la patente. E qui finisce la prima parte della vicenda.
Lo strascico invece parte davanti al Tribunale amministrativo regionale (Tar) al quale lo stesso Consorzio autoscuola mezzi pesanti si appellato qualche mese fa con l’obiettivo di avere accesso - che poi gli è stato negato anche dalla sentenza del Tar - alla documentazione su alcuni controlli avvenuti in un’altra scuola guida a giugno 2014, il Gruppo 3A di Bernacchi Paola & C, a cui poi il Tar ha dato ragione.
Nelle motivazioni della sentenza si legge, in pratica, che i responsabili del Camp sarebbero venuti a conoscenza di un procedimento analogo a quello a sui erano stati sottoposti nelle sedi del Gruppo 3A. I controlli però avevano portato ad una richiesta di diffida e regolarizzazione delle presunte violazioni da parte dei titolari del Gruppo 3A di Bernacchi Paola & C ma non all’annullamento di patenti o sospensioni delle attività. Di qui, l’idea di una presunta disparità di trattamento.
Per questo motivo dall’autoscuola Camp avevano chiesto copia del provvedimento dirigenziale, adottato dal ministero dei Trasporti negli ultimi mesi del 2014, e notificato alla concorrente. Al fine, di individuare presunte irregolarità nell’ambito della formazione dei futuri automobilisti e per tutelarsi in un eventuale sede giurisdizionale.
La richiesta era stata respinta generando il ricorso al tribunale amministrativo che ha ribadito il diniego con un pronunciamento del febbraio scorso mettendo un punto alla vicenda. (r.b.)
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