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Le associazioni affiancano le consulte a Montopoli

Le associazioni affiancano le consulte a Montopoli

La novità approderà sui banchi del consiglio comunale nella prossima settimana Il sindaco: «Sono un valore aggiunto: il loro contributo è fondamentale»

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MONTOPOLI. Anche le associazioni entreranno a far parte delle nuove consulte del Comune di Montopoli. È questa la principale novità contenuta nella bozza del nuovo regolamento elaborato dalla giunta Capecchi, che punta ad allargare l’attività delle consulte di frazione alla partecipazione attiva delle numerose associazioni locali.

Una proposta che domani passerà al vaglio della commissione affari istituzionali per poi approdare sui banchi del consiglio comunale di mercoledì. L’obiettivo è quello di rivedere e migliorare il primo regolamento risalente al 2009, aggiornando il testo alle più recenti novità normative e inserendo di fatto un’unica differenza sostanziale: la possibilità, appunto, per tutte le associazioni iscritte all’albo comunale, di autocandidare un proprio rappresentante per l’elezione del consiglio direttivo della consulta, purché residente nella frazione stessa. «Di fatto si tratta solo di un’aggiunta - spiega l’assessore alla partecipazione Cristina Scali - Un elemento in più che non toglie niente della precedente organizzazione». In base al vecchio regolamento, infatti, la possibilità di autocandidarsi è aperta indistintamente a tutti i cittadini, che fino ad ora, però, non potevano rappresentare un gruppo o un’associazione. Con il nuovo testo, invece, potranno esserci sia candidature singole sia candidature espressione delle associazioni che hanno sede nel paese. La procedura, per il resto, rimane invariata: l’assemblea della consulta (aperta a tutti cittadini) è chiamata a votare i membri del consiglio fra le varie autocandidature raccolte, con la possibilità di dare fino a due preferenze. Se si sceglierà di dare due voti, però, in base al nuovo regolamento questi dovranno essere di sesso opposto, in modo da favorire una maggiore parità di genere. I membri eletti, alla fine, non dovranno essere inferiori a 5 né superiori ad 11 (e in ogni caso sempre in numero dispari). Gli eletti, a loro volta, sceglieranno al proprio interno un segretario, un vicecoordinatore e un coordinatore, cui spetterà il compito di tenere i rapporti con l’amministrazione e convocare le successive Assemblee della Consulta.

«Siamo fermamente convinti che le associazioni siano un valore aggiunto - afferma il sindaco Giovanni Capecchi - È un mondo fatto di persone che dedicano la loro opera e il loro tempo a favore degli altri e della propria comunità. È un momento di difficoltà istituzionale come quello che stiamo vivendo crediamo che il contributo del tessuto associativo sia indispensabile».

Giacomo Pelfer

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