Il Tirreno

Pontedera

Due crociere in un anno, operaio nel mirino del fisco

Andreas Quirici
L'interno di una nave da crociera (foto d'archivio)
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L'interno di una nave da crociera (foto d'archivio)

San Miniato: dipendente di una conceria riceve la visita - inattesa - dell’Agenzia delle entrate. Lui si sfoga: «Tutto ok, ma non credo che siano quelli come me da tener d’occhio»

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SAN MINIATO. Due crociere in un anno, insieme alla moglie, e un operaio di una conceria del comprensorio del Cuoio finisce nel mirino degli 007 dell'Agenzia delle Entrate che, è proprio il caso di dirlo, gli chiedono conto di come abbia fatto a pagarle.

Per fortuna del cinquantacinquenne i suoi conti sono in regola e il blitz degli agenti del fisco finisce - a dispetto del gioco di parole - con un fiasco. La storia gira di bocca in bocca nella piccola frazione de La Scala di San Miniato. Il diretto interessato preferisce non apparire in pubblico, ma sono in molti a conoscere la storia. L'operaio e sua moglie sono amanti delle crociere. Partono molto spesso per i viaggi in nave serviti e riveriti con tutti i confort che "le città sull'acqua" possono offrire. Un po' di sole, qualche tuffo in piscina, cene, balli in discoteca ed escursioni nelle più belle città del mar Mediterraneo ogni volta che l'imbarcazione fa scalo nei porti. Insomma, un modo per godersi le vacanze che in tantissime persone scelgono per trascorrere qualche giorno lontano dalla routine di tutti i giorni.

L’anno scorso, la coppia scalese si è fatta il suo bel viaggetto come praticamente succede a ogni estate. Ma avendo notato una promozione sui cataloghi dei tour operator ha voluto esagerare: moglie e marito sono partiti di nuovo a distanza di pochi mesi, pagando la vacanza molto meno del normale. Un fatto che non è passato inosservato alla lunga mano del fisco e dell’apparato che lavora all'interno del sistema di riscossione delle tasse. Così, belli abbronzati e rilassati, ma molto malinconici, i due sono tornati a casa col cuore pieno di nostalgia per quella settimana trascorsa come dentro lo spot di una nota azienda che organizza crociere.

Ma, come se non bastasse il "down" da rientro a casa, dopo pochi giorni gli uomini dell'Agenzia delle entrate si sono letteralmente presentati alla loro porta chiedendo spiegazioni (contabili e fiscali) sulla doppia crociera. Il panico iniziale è durato poco, così come l'accertamento che è stato rapido e indolore. «Sono un dipendente da una vita - ha detto l'operaio agli amici - Ho tutto registrato e il conto in banca è fatto di bonifici dello stipendio e di prelievi per le spese di tutti i giorni. Oltre tutto il secondo viaggio l'ho pagato usufruendo di un corposo sconto... È giusto che facciano i controlli, ma non credo che sia la gente come me quella da tenere sotto osservazione in questa maniera»

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