Finanza
Tornano le vecchie tariffe all'asilo, il Tar sospende la delibera
Il tribunale ha deciso la sospensiva delle quote individuate in giunta a dicembre per il nido Staccia Buratta. Le reazioni del Comune e della lista d’opposizione
PECCIOLI. Uno stop momentaneo, in vista del pronunciamento definitivo. Il tribunale amministrativo regionale ha concesso, nell’udienza di mercoledì 11 marzo , la sospensiva della delibera con cui la giunta del Comune di Peccioli aveva rimodulato le tariffe dell’asilo nido Staccia Buratta. Una scelta, arrivata alla fine del 2014, che aveva diviso una parte dei genitori degli alunni (critici contro l’aumento delle tariffe in corso d’anno) e l’amministrazione che fino all’ultimo aveva provato a ricucire lo strappo illustrando gli effetti della manovra. Alla vigilia dell’udienza si era registrato anche il disappunto del sindaco Renzo Macelloni che si era detto rammaricato per il fatto che l’Unione della Valdera non si fosse costituita accanto a Peccioli nell’ambito del ricorso. Un disappunto che potrebbe portare, in futuro, ad una rottura tra il Comune e l’ente di secondo livello.
I commenti. Diverse le posizioni e le reazioni a seguito della sospensiva in vista della discussione che è stata fissata per il 10 giugno. Un decisione che ha come prima conseguenza il ritorno alle tariffe che erano in vigore prima della delibera di giunta.
La nota del Comune. «Apprezziamo la prudenza utilizzata dai giudici del Tar e sotto questo aspetto condividiamo con i nostri ricorrenti l’espressione da loro utilizzata “moderatamente soddisfatti” - si legge in una nota del Comune - riguardo a quanto riportato in un comunicato in cui il legale e i genitori sostengono e si augurano che il sottoscritto eviti “i soliti sproloqui”, faccio loro presente che quelli che loro chiamano “i soliti sproloqui” sono interventi del sindaco di Peccioli che parla in nome e per conto dell’amministrazione. Quindi le valutazioni fatte precedentemente sul senso politico del ricorso e su quello tecnico sono tutte valide a prescindere da quello che comunque sarà l’esito della sentenza: dall’assurdità della richiesta dell’abolizione dell’Isee che metterebbe ben nove genitori ricorrenti nelle condizioni di pagare di più con ripercussioni in tutti gli asili dell’Unione, così come sotto giudizio c’è l’articolo del regolamento dell’Unione a cui la nostra deliberazione si richiama».
La lista civica. La riprova che la questione sta assumendo connotati politici è il comunicato della lista civica “Un Comune per tutti”.
«La sospensiva - scrivono dalla lista civica - è l’esito, dal nostro punto di vista scontato, sebbene preliminare, di una vertenza che non doveva essere avviata. Abbiamo chiesto in diverse sedi, al sindaco e alla giunta, di ritirare questo provvedimento iniquo prima ancora che illegittimo. Lo abbiamo chiesto a più riprese, sottolineando che l’ostinazione dell’amministrazione nuoce all’immagine di Peccioli e finirà per nuocere in maniera alle casse comunali e alle lavoratrici di un istituto che per tanti anni ha rappresentato un vanto per la nostra comunità».
Dalla lista criticano l’operato del primo cittadino: «Non è accettabile che chi riveste una carica istituzionale come quella di sindaco si permetta di scrivere ai singoli genitori per tentare di “scoraggiarli” dal presentare ricorso, adducendo come motivazione personali riflessioni su precedenti giudizi, tanto approssimative quanto discutibili. Non è accettabile che tra gli argomenti di dissuasione venga sottolineato lo sforzo economico che i genitori dovranno sostenere per presentare il ricorso, quando il sindaco può permettersi il lusso di far gravare sulla collettività le spese legali della difesa, incluse quelle di soccombenza».
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