Sicurezza
Il Pontedera dilaga a Prato, i granata si impongono 4-0
Storico successo al Lungobisenzio, espugnato dopo 80 anni: reti di Bartolomei, De Cenco, Dametto (autogol) e Cesaretti
PRATO. Al Lungobisenzio il Pontedera non aveva mai vinto. Da 80 anni i granata non uscivano vincitori da Prato. L'ultima volta fu nel 1935, ma allora si giocava allo stadio Vittorio Veneto. Dopo quasi un secolo arriva la vittoria esterna e lo fa nel migliore dei modi. 4-0 secco e prestazione da stropicciarsi gli occhi.
Pronti via e si intuisce subito che la difesa del Prato non è in giornata. Cesaretti recupera palla sulla trequarti e vede il movimento in profondità di De Cenco. Servizio al bacio, ma l’ex Spal non è freddo abbastanza per mettere in rete e conclude addosso a Gazzoli. Gli uomini di Vincenzo Esposito quasi non oppongono resistenza al ritmo forsennato del Pontedera, che ribalta il primo tempo disputato col Gubbio e torna aggressivo sul portatore di palla e affamato di gol. Il vantaggio arriva al 6’ e porta la firma di Bartolomei: bello il sinistro al volo sugli sviluppi di un rimpallo. Gazzoli però ci mette del suo e non trattiene, convincendo il direttore di gara a decretare il gol tra le proteste dei padroni di casa.
Si arrotonda il parziale pochi minuti più tardi. E’ il 17’, infatti, quando De Cenco brucia Sorbo in velocità e deposita alle spalle di Gazzoli con un morbido pallonetto. Tifosi granata in delirio e Lungobisenzio ammutolito. Il monologo della truppa di Polo Indiani prosegue indisturbato, con il Prato che fatica a uscire dalla propria metà campo. Al 26’ De Cenco e Dametto carambolano a terra cercando di conquistare il pallone, Gazzoli non esce e resta nella terra di nessuno, osservando la palla che lentamente supera la linea e porta a 3 le reti di vantaggio del Pontedera. Restano dubbi sulla paternità del gol: probabile che l’ultimo a toccare sia stato di Dametto.
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Qualcuno addirittura abbandona lo stadio sconsolato. Buio pesto in casa laniera. Ne approfittano allora i due attaccanti del Pontedera per chiudere la pratica prima del té caldo: De Cenco gira di prima intenzione all’indirizzo di Cesaretti, che con un solo tocco fa volare la sfera sopra la testa di Gazzoli firmando lo 0-4. Nei primi 45’ una sola squadra in campo.
Nonostante ci siano pochi dubbi su chi porterà a casa i 3 punti c'è un secondo tempo da giocare. Il Pontedera approccia con intensità senza mollare un centimetro. Il Prato prova a salvare la faccia. Ne esce una lotta stazionaria a centrocampo, con poche occasioni degne di nota. Indiani pensa all'Ascoli, di scena al Mannucci mercoledì nel turno infrasettimanale, e toglie Gasbarro, Polvani e Cesaretti, autore di una grande prestazione al rientro in campo dopo la lussazione alla spalla sinistra rimediata nel derby col Pisa. I biancazzurri cercano invano il gol della bandiera. Al triplice fischio è 0-4. Dopo il passo falso col Gubbio il Pontedera torna a stupire e impiega soltanto un tempo per stendere il Prato. Con 43 punti in classifica la salvezza può considerarsi raggiunta. Playoff? Chissà. Di sicuro i granata non hanno intenzione di fermarsi.
PRATO: Gazzoli, Grifoni (82' Bandini), De Agostini, Urso, Dametto, Sorbo, Coccolo, Romanò (40’ Rinaldi), Bocalon, Gabbianelli (40’ Rubino), Fanucchi. A disp.: Ivusic, Tassi, Pasa, Santini.
PONTEDERA: Anacoura, Polvani (82' Ceciarini), Gasbarro (63’ Videtta), Madrigali, Vettori, Redolfi, Luperini, Bartolomei, De Cenco, Cesaretti (72' Disanto), Settembrini. A disp.: Cardelli, Bennati, Lombardo, Romiti. ARBITRO: Francesco Fourneau della sezione di Roma
RETI: 6’ Bartolomei, 17’ De Cenco, 26' autogol Dametto 39’ Cesaretti
NOTE: Ammoniti: Redolfi, Gabbianelli, De Cenco, Videtta, Vettori.
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