Il dolore
Comune senza dirigenti «Ci sarà un bel risparmio»
Dopo l’arrivederci della segretaria comunale che ha scelto di andare a Pisa Antonelli spiega perchè ci saranno solo le Poa: spesi circa milione di euro in meno
CASCINA. Un Comune con oltre 45mila abitanti e senza un dirigente nella sua pianta organica probabilmente in Italia non c’è. Cascina è sulla strada di questo piccolo primato. A fine 2014 ha lasciato il posto nel secondo Comune della provincia per numero di abitanti Andrea Biagiotti, dirigente della macrostruttura economico finanziaria, vigilanza e attività produttive. Da pochi giorni anche la segretaria generale Marzia Venturi ha firmato con Pisa, città capoluogo, e ha deciso di lasciare la città del mobile dove ha preso servizio all’inizio della legislatura di Alessio Antonelli.
Biagiotti e Venturi resteranno negli annali come gli ultimi due dirigenti in servizio a Cascina dopo la “rivoluzione” iniziata dal sindaco Antonelli che all’inizio del suo mandato ha deciso di rinunciare ai dirigenti e ha organizzato l’ente contando sulle posizioni organizzative autonome, affidandole in gran parte alle donne. I due “arrivederci” sono arrivati a distanza di poco tempo da un altro addio, quello della comandante della polizia municipale, Annalisa Maritan. Per portarla a Cascina il sindaco aveva fatto carte false con il collega di Vicopisano dove Maritan lavorava da anni, a capo della polizia municipale. L’idillio è durato pochi mesi e Maritan ha vinto un concorso per trasferirsi come comandante della polizia locale dell’Unione dei comuni dell’Empolese Valdelsa.
A prima vista si può pensare a Cascina come a una realtà interessante per fare carriera. Del resto, fatta eccezione per Rosanna Giannini, che la posizione organizzativa autonoma della macrostruttura affari generali e staff e che è in servizio a Cascina da più di vent’anni, nei vari settori c’è stato un grande ricambio, che è stato particolarmente accelerato negli ultimi cinque anni.
«Non tutto è così negativo – dice il sindaco – a cominciare dal fatto che l’avere rinunciato ai dirigenti ha assicurato al Comune un risparmio di oltre un milione di euro. La spesa del personale del nostro ente era pari a 8 milioni e 300mila euro nel 2010 e ora nel biennio 2014- 2015 è scesa a sette milioni e 100. Caso mai l’unico vero rammarico riguarda le condizioni economiche del Comune: abbiamo risparmiato tanti soldi ma non possiamo usarli fino alla fine dell’anno in quanto sono impegnati per pagare mutui».
Secondo il sindaco il ricambio ai vertici dei vari settori è un fatto positivo. «La nostra è una struttura low cost, abbiamo persone più giovani, la minore esperienza può portarle a commettere qualche errore ma hanno la possibilità di crescere e fare bene. Per quanto riguarda il segretario generale non passerà a Pisa in tempi tanto stretti e seguirà l’approvazione della variante al regolamento urbanistico che è prevista per il 19 marzo. Poi metteremo mano alla riorganizzazione dell’ente per trovare chi avrà la Poa nel settore lasciato da Biagiotti». Ai vertici di lavori pubblici, urbanistica, scuole, cultura e sociale ci sono donne.
Tra i dipendenti si sostiene che la candidata ad avere questo incarico potrebbe essere Eleonora Bottai, già dipendente del settore che segue i servizi economico e finanziari oltre ai tributi. Mentre responsabile del Suap, sportello attività produttive, dall’inizio dell’anno è stato nominato un ex dipendente della Provincia di Pisa, in passato già al lavoro nell’ente locale cascinese, Paolo Picchi.
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