Sicurezza
Città del teatro, il confronto con petizioni e post sui social
CASCINA. Il confronto sul futuro della Città del Teatro di Cascina prosegue in Internet. Le posizioni si contrappongono anche negli spazi virtuali, tra social network e siti per la raccolta di firme....
CASCINA.
Il confronto sul futuro della Città del Teatro di Cascina prosegue in Internet. Le posizioni si contrappongono anche negli spazi virtuali, tra social network e siti per la raccolta di firme. Da una parte la protesta corre su "change.org", nella forma della sottoscrizione di un appello presentato da una parte dei lavoratori e indirizzato al Consiglio di amministrazione e agli enti proprietari della Fondazione Sipario Toscana Onlus. Le firme hanno superato quota 750. «I lavoratori e le lavoratrici del Teatro sono in mobilitazione, per opporsi a una ristrutturazione aziendale ingiusta che non risolve il problema, ma si limita a fare cassa colpendo alla cieca. Il danno? Oltre 600 mila euro. La difesa della direzione e del presidente? I lavoratori avrebbero dovuto vigilare. Grazie, ciascuno faccia il proprio mestiere: c'è chi è pagato per amministrare e chi per fare funzionare il teatro, e i lavoratori non hanno il potere di intervenire né sulle decisioni economiche né su quelle artistiche», scrivono. Sull'altro versante c'è invece chi ha scelto di difendere le scelte della Fondazione e la linea artistica, contestando il contenzioso aperto dai sindacati. Una raccolta promossa sul sito "buonacausa.org" da spettatori e utenti del teatro che si avvicina a 800 firme.
A fianco delle due raccolte il dibattito si accende anche sul più utilizzato dei social network. Da una settimana Facebook ospita tutte le prese di posizioni, dialoganti o meno. Anche in questo caso la discussione si è esplicitata soprattutto su due pagine in contrapposizione: quella del sindaco di Cascina, Alessio Antonelli, e quella aperta dalla parte di lavoratori in lotta. Il post "Giù le mani dal teatro", con cui Antonelli ha preso le distanze dalla protesta e rinnovato la fiducia ai vertici della Fondazione, risulta il più apprezzato sulla pagina istituzionale del sindaco. Il confronto ha visto accendersi i toni e anche un ex-consigliere di minoranza è tornato a prendere la parola, definendo il teatro come "il più grande sbaglio politico del comune a spese della comunità". La pagina aperta da una parte dei lavoratori del teatro è invece divenuta la bacheca della protesta, con vignette, volantini e con la pubblicazione degli articoli di stampa solidali ai manifestanti. Il tema: "I vertici della Fondazione hanno negato il confronto con lavoratori e sindacato, vogliono soltanto il taglio del personale nonostante affermino che il bilancio 2014 chiuda in pareggio".
Al di là dei confronti virtuali l'attività al teatro di Cascina è intanto ripartita.
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