Il Tirreno

Pontedera

«Altri cinque anni per continuare a fare le riforme»

«Altri cinque anni per continuare a fare le riforme»

Verso le elezioni regionali: la candidatura di Ivan Ferrucci «Serve il coraggio per anticipare il rilancio del Paese»

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PONTEDERA. La passione, le radici, l’amore per il territorio: sono questi gli ingredienti che hanno portato Ivan Ferrucci a ricandidarsi per il consiglio regionale, dove negli ultimi cinque anni ha avuto anche il ruolo di Capogruppo del suo partito, il Pd.

L’intenzione di ripresentarsi alle urne, l’ha manifestato da tempo. Il suo nome, nella rosa dei possibili candidati del Partito Democratico, anzi, non è mai stato in discussione.

In un Centrum Sete Sois Sete Luas gremito, la presentazione ufficiale. Con un pizzico di emozione («forse perché in sala c’è mia moglie e questo non accade quasi mai», dice). E con un bilancio fatto di numeri e di storie. Un racconto di cinque anni vissuti intensamente: 41 proposte di legge firmate, 9 di sua iniziativa, 11 interrogazioni, dieci ordini del giorno, 98 mozioni. E più di mille incontri con la gente, dal giorno del suo insediamento in Regione. «Da ragazzo – racconta Ferrucci – ho avuto come punto di riferimento, per come intendere la politica, una persona che non c’è più, l’ex sindaco di Calcinaia, Francesco Petroni. Lui mi ha fatto capire che non bisogna mai perdere di vista il territorio da dove si arriva. Mai abbandonare il contatto con le proprie radici. E devo dire che, ogni volta che si arriva a Pontedera, passare in treno davanti alla fabbrica della Piaggio, non si può non pensare a questo territorio: mi aiuta anche a capire che, quando la mia esperienza in Regione sarà conclusa, io tornerò alle origini, ripartendo da capo, mettendomi a disposizione degli altri».

La campagna elettorale sarà più lunga del previsto: la data delle elezioni è stata posticipata a fine maggio. L’impegno istituzionale, invece, finirà tra pochi giorni. «E si chiude con la consapevolezza di aver realizzato molte cose che hanno seguito le trasformazioni che sono in atto nel nostro Paese – spiega Ferrucci – E con l’intenzione di creare i presupposti perché la nostra Regione, ma soprattutto l’area della provincia di Pisa e della Valdera sappiano attrarre investimenti».

Nove proposte di legge di sua iniziativa. La più piacevole da ricordare? «Quella sulla valorizzazione dei gruppi storici – dice – Fino a che non me ne sono occupato, non conoscevo niente di quel tessuto sociale. Ho capito che è un settore che raccoglie gli interessi e le passioni di tantissima gente. E poi anche la legge sulla sanità, il riordino che parte proprio dal lavoro svolto nelle aree locali, la Valdera in testa».

E i prossimi 5 anni? «Saranno quelli del coraggio – conclude Ferrucci – dobbiamo continuare ad averlo per procedere nel cammino di riforme per anticipare il rilancio dell’economia e della vita sociale del Paese: vanno ridefinite funzioni e organizzazioni delle istituzioni, va tutelato il paesaggio, ridisegnata la sanità».

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