Gioco
Una foto di lei seminuda mentre sta male
La scattò uno dei due ragazzi sott’accusa e la fece circolare in una chat. Ma farà parte di un altro processo
PONTEDERA. Sono due le querele presentate dalla ventenne che ha denunciato di essere stata violentata dai due amici dopo che l’avevano indotta a bere Schweppes e vodka con dentro il Ghb. Oltre a quella che ha portato all’arresto dei due ventenni, la cui colpevolezza dovrà essere dimostrata, ce n’è una che riguarda il reato di interferenze illecite nella vita privata di una persona.
La querela, presentata nei giorni successivi al festino hard, riguarda una foto che ritrae la persona offesa la sera in cui si era sentita male dopo il sesso di gruppo. Una foto scattata da uno dei due giovani e poi circolata su una chat. Si vede la presunta vittima seminuda, in un momento in cui non era perfettamente lucida. Quella notte e il giorno successivo i quattro protagonisti della storia hanno inviato numerosi messaggi, finiti negli atti dell’inchiesta.
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Le due amiche, in particolare, si sono sentite più volte. «Con la mia amica ci siamo scambiate messaggi e da questi ho capito – dirà in seguito la testimone – che lei non si ricordava niente di quello che era successo la sera prima e poi me lo ha confermato anche di persona». Tutto questo materiale comprende alcuni messaggi che si sono scambiati i due ragazzi con la ventenne che li accusa. Di fronte alle sue rimostranze i due amici hanno negato il fatto fin dall’inizio. La foto osé scattata alla parte offesa entrerà a far parte di un altro procedimento. La procura l’aveva inserita nel fascicolo del processo aperto contro i due ragazzi, ma la difesa ha osservato che lì non poteva restare. Un’altra conseguenza di una storia, come è stato osservato più volte anche all’inizio del dibattimento, dolorosa per tutti e quattro i protagonisti e per le loro famiglie.
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Il clima che si è creato e gli animi esacerbati dall’una e dall’altra parte, ognuno per ragioni diverse, rischia di non produrre effetti positivi. Ora a far parlare è l’aggressione avvenuta al bar. Ma durante l’estate un episodio aveva preoccupato la famiglia della parte offesa. La sorella della ventenne che ha denunciato lo stupro aveva infatti trovato un danneggiamento alla propria auto. Qualcuno era passato vicino alla sede dove lei lavora e aveva rotto uno dei vetri della sua vettura.
Un fatto tenuto sotto traccia per non incrementare situazioni di tensione. Si era temuto il gesto di qualcuno che dopo essere venuto a sapere della denuncia e delle pesanti accuse che la giovane aveva rivolto ai due imputati stava cercando in qualche modo di spaventare i familiari della ventenne. Ipotesi questa che per fortuna non ha trovato conferme reali. La denuncia a suo tempo era stata presentata alla polizia municipale. L’atto era stato anche immortalato dalle telecamere. In seguito alle indagini l’autore di quell’atto vandalico è stato identificato, ma non è riconducibile alle famiglie dei due ragazzi.
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