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Pontedera

Un robot aiuterà a estrarre il marmo

Andreas Quirici
Un robot aiuterà a estrarre il marmo

La tecnologia studiata al Polo di Navacchio per migliorare le escavazioni: il progetto coinvolge cinque aziende toscane

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NAVACCHIO. Un braccio robotico con un georadar per scansionare le pareti di marmo e ottimizzare le escavazioni con minor spreco di risorse economiche e ambientali. È quanto sta realizzando il consorzio denominato Safequarry e composto da aziende toscane. Il progetto s'inserisce nel programma Por-Creo 2007-2013 della Regione Toscana e sta ultimando la realizzazione del prototipo e quella del brevetto. Il georadar permette di vedere se a una profondità fino a 20 metri ci sono fratture. un sistema che gli addetti del settore lapideo hanno sempre effettuato "a occhio", con un'analisi visiva.

Una volta pronto, quindi, questo sistema rivoluzionerebbe le procedure di estrazione del marmo, ma potrebbe anche essere utilizzato per il monitoraggio di strutture come ponti o costruzioni. La presentazione è avvenuta al Polo tecnologico di Navacchio.

Il consorzio è composto dalla Gmc di Carrara (che si occupa di estrazione e trasformazione di marmi e graniti), Dazzini macchine, con uffici tra lo spezzino e la provincia di Massa Carrara (costruzioni meccaniche per il settore escavazioni), Sintecnica di Cecina (ingegneria civile, strutturale, geotecnica e ambientale), Adatec sensing e automation del Polo tecnologico di Navacchio (progettazione elettronica di sensoristica avanzata) e il centro ricerca "E. Piaggio"  dell'Università di Pisa (bioingegneria e robotica). Un pool di aziende per realizzare un braccio robotico che si muove su un carrello e che può effettuare ispezioni anche a sei metri di altezza con un georadar per le verifiche a 20 metri di profondità.

Il progetto terminerà il 27 marzo, termine entro il quale la Regione effettuerà l'ultima ispezione sul prototipo terminato. Un passaggio utile per la rendicontazione che prevede un investimento complessivo di un milione, cofinanziato dalla Regione al 50%.

Ad aprile ci sarà la conclusione anche dell'iter per brevettare questo sistema che non esiste ancora sul mercato, ma che si propone di poter essere venduto in tutto il mondo, vista la grande apertura del mercato lapideo in paesi come Cina e Indonesia.

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