Il Tirreno

Pontedera

Santa Croce, soldi ai commercianti che scommettono sul futuro

Cristiano Marcacci
Il sindaco Giulia Deidda (a destra) e l’assessore allo sviluppo economico Marco Baldacci
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Il sindaco Giulia Deidda (a destra) e l’assessore allo sviluppo economico Marco Baldacci

Il Comune vara il bando degli incentivi per nuove attività o per esercizi che si riqualificano. Più che raddoppiato lo stanziamento

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SANTA CROCE SULL’ARNO. In campagna elettorale era stata molto chiara. Tra le priorità l’attenzione massima doveva essere riservata ad un progetto per la rivitalizzazione del centro storico, che non guardasse solo ad una nuova sistemazione di piazza Matteotti ma che avesse un respiro più ampio. Giulia Deidda, sindaco del Comune di Santa Croce sull’Arno, fa appunto rientrare in quest’ottica il bando per gli incentivi destinati alle nuove aperture o agli ammodernamenti di attività commerciali e artigianali.

«Abbiamo deciso – affermano all’unisono lo stesso primo cittadino e l’assessore allo sviluppo economico Marco Baldacci – di investirci più del doppio dello scorso anno. Dai cinquemila euro disponibili nel 2014 siamo passati a undicimila. Per carità, sappiamo benissimo che si tratta di cifre che non fanno una rivoluzione, ma è il segnale che conta. Ed il significato è che l’amministrazione comunale mostra vicinanza rispetto ad un comparto che cerca collaborazione per un rilancio».

Come hanno spiegato l’ingegner Carlo Tamberi e Miriam Moroni del Suap, i soggetti destinatari del bando sono i titolari di imprese commerciali, artigianali di servizi alla persona, associazioni o gruppi significativi di commercianti situati all’interno del perimetro del Centro commerciale naturale, quindi non solo il centro storico. Le iniziative ammissibili a finanziamento sono: apertura di nuovi esercizi commerciali e di attività artigianali di servizi alla persona (comprendono sia l’apertura ex novo che la riapertura di esercizi preesistenti ma non più attivi da almeno un anno), ristrutturazione e riqualificazione di esercizi esistenti (sono considerate dal bando opere di ristrutturazione edilizia, di manutenzione straordinaria, di rinnovo di mobili, impianti e attrezzature, di miglioramento dell’immagine estetica dell’esercizio) e mirate iniziative promozionali volte a valorizzare le attività commerciali esistenti. Queste ultime potranno essere ammesse ad incentivo solo se realizzate da associazioni o gruppi di commercianti.

Le spese ammissibili sulla base del bando sono quelle sostenute dal primo gennaio al 31 dicembre 2014 e non comprendono le spese generali amministrative, quelle per l’acquisto o l’affitto degli immobili, quelle per la manutenzione degli impianti, quelle relative all’acquisto di beni usati, quelle per gli acquisti effettuati tramite locazione finanziaria e quelle sostenute senza documento giustificativo.

Il contributo a fondo perduto non potrà superare il limite del 50% della spesa ammissibile fino ad un massimo di 1.500 euro. Le domande dovranno essere presentate al Comune entro il 17 aprile.

 

 

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