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La corsa in ospedale per un bambino grave riapre la questione della reperibilità pediatrica
L'episodio è avvenuto la scorsa settimana intorno alle 18. Il sindaco: "Se fosse arrivato dopo le 20, quando non c'è il medico, sarebbe potuta andare diversamente. Ripristiniamo il servizio"
VOLTERRA. «Una storia con esito positivo che oggi possiamo raccontare ma cosa sarebbe successo se un episodio simile fosse accaduto dopo le 20 o in un festivo quando il pediatra non c'è?». Così il sindaco di Volterra Marco Buselli commentando la vicenda di qualche giorno fa che a Volterra ha avuto per protagonista un piccolo paziente che intorno alle 18 è stato portato al Pronto Soccorso in gravi condizioni. Qui è stato stabilizzato, intubato e poi trasportato con l'elisoccorso all'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.
«Il mio ringraziamento va a tutti gli operatori sanitari che si sono dimostrati all’altezza della situazione – aggiunge il primo cittadino – ma questa vicenda ripropone con tutta la sua urgenza la necessità improrogabile di definire una volta per tutte il percorso dell'emergenza urgenza e dell'assistenza pediatrica in generale. Cosa sarebbe successo se un episodio simile fosse accaduto dopo le venti o in un festivo quando il pediatra non c'è? Ci diranno che il personale di pronto soccorso è perfettamente in grado di affrontare simili evenienze, e ciò è vero, ma la figura del pediatra è indispensabile anche nell'emergenza urgenza, in determinati casi, data la specificità irrinunciabile del paziente pediatrico».
«Chiedo con forza che venga ripristinata la reperibilità del pediatra nei notturni e nei festivi. E scriverò ancora una volta alla Regione Toscana ed al Difensore Civico, forte anche di un ulteriore esposto che è stato inoltrato al Difensore Civico stesso poco tempo fa, e che denunciava la scopertura di un servizio, perchè il pediatra in oggetto avrebbe dovuto coprire allo stesso tempo anche Pontedera».
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