Gioco
Il porta a porta stenta resistono gli irriducibili del “caro” cassonetto
Tra pochi giorni resteranno solamente i mastelli, ma in tanti non si sono ancora abituati. Alcuni intoppi nella raccolta
PONTEDERA. «Finché restano sulle strade io la differenziata non la faccio». Una frase ricorrente girando per le zone in cui da dieci giorni è stato introdotto il nuovo sistema del porta a porta per raccogliere la spazzatura. Al momento, però, prevalgono gli irriducibili dei cassonetti che preferiscono smaltire l'immondizia così come hanno sempre fatto. E sarà così fino a quando i cassonetti non saranno eliminati completamente, malgrado non si registrino particolari intoppi nella raccolta della differenziata. Salvo in via Martin Luther King, che è, di fatto, divisa in due: in una parte i camion passano regolarmente, dall'altra invece i residenti sono stati invitati a non lasciare i sacchetti in strada e a usare ancora i cassonetti. «Avevamo cominciato subito – racconta Adel Daghbaji mentre sta portando la spazzatura ai cassonetti di via Martin Luther King – così come ci era stato detto. Ma poi abbiamo trovato un cartello di Geofor al portone del condominio in cui ci veniva comunicato che avremmo dovuto continuare a gettare i rifiuti nei cassonetti. Ma non capiamo perché, visto che in altri palazzi della stessa strada la raccolta differenziata viene fatta regolarmente». Probabile che si tratti di un aggiustamento del servizio, considerato che la presenza dei cassonetti in strada impedisce ai responsabili di Geofor di fare un bilancio iniziale dell'operazione. «Non abbiamo dati in grado di illustrare la situazione», spiegano dall'azienda.
Ma il quadro attuale cambierà radicalmente quando i cittadini saranno obbligati a fare la differenziata per l'eliminazione dei cassonetti. Carla Cozzolino, residente nella stessa strada, spiega che preferisce smaltire i rifiuti «alla vecchia maniera, visto che c'è ancora la possibilità. E comunque credo che ci saranno problemi, anche se i camion passano già regolarmente. Lasciando i sacchetti in strada si ritrova la spazzatura sparsa sull'asfalto, specie quando tira vento. Le buste he ci hanno consegnato, poi, sono inadeguate. Quelle per l'organico, per esempio, sono piccole e se si riempiono poi si rischia di non poterle chiudere o di romperle». Un'altra signora della stessa zona assicura di aver già cominciato a portare in strada i rifiuti differenziati. «Il servizio è attivo, ma al momento siamo in due su circa 20 famiglie a fare la differenziata. Il resto butta ancora la spazzatura nei cassonetti».
Un comportamento in regola, visto che il servizio non è ancora entrato in regime. «Io faccio poco umido, visto che vivo da sola – spiega una donna anziana in via Milano – ma vedo che vengono tolti regolarmente dalla Geofor. Però non la butto più nei cassonetti, perché mi hanno detto che fanno le multe». Ovviamente non è così, ma il momento delle sanzioni per chi sbaglia si sta avvicinando. Non c'è ancora una data precisa, ma si tratta davvero di pochi giorni e poi i cassonetti saranno tolti dalle strade. «A quel punto si vedrà davvero se il servizio funziona – racconta una donna nel centro di Montecastello, dove il servizio sta funzionando regolarmente – anche se la maggior parte degli abitanti continua a buttare la spazzatura ancora col vecchio sistema».
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