Gioco
Tirreno-Adriatico: vince Debusschere a Cascina, paura per Viviani
A duecento metri dall'arrivo Viviani aggancia Cavendish, i due rovinano a terra e si escludono dallo sprint. Tanto pubblico per gli assi del pedale
CASCINA. Il campione del Belgio, Jens Debusschere, del team Lotto, si è aggiudicato in volata la seconda tappa della Tirreno-Adriatico 2015 con arrivo a Cascina. In volata ha preceduto lo slovacco Peter Sagan, della Tinkoff Saxo e l'irlandese Sam Bennet della Bora Argon. Un arrivo caratterizzato da una caduta a pochi metri dal traguardo in una tappa che ha toccato varie località della provincia di Pisa, tra cui Pontedeta, San Giovanni alla Vena e Fornacette. Un evento che ha richiamato tanti curiosi lungo i portici del capoluogo cascinese. Un po' meno nel tratto di Tosco Romagnola che introduce al centro. Ma si sa, il ciclismo richiama ancora appassionati, ma non più come un tempo.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:foto-e-video:1.11031022:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/foto-e-video/2015/03/12/fotogalleria/tirreno-adriatico-la-corsa-e-il-trionfo-di-debusschere-a-cascina-1.11031022]]
GLI AFFARISTI. Lo sanno bene i venditori ambulanti di abbiagliamento per le due ruote che, come sempre in queste circostanze, si presentano lungo il percorso con i loro furgoni trasformati in banchi con sopra ogni tipo di accessorio per chi prende la bici seriamente, anche se si tratta di una sgambata di domenica mattina. "Seguiamo tutte le corse - raccontano dallo stand mobile della Ciclo outlet di Massa - girando l'Italia in cerca di appassionati di ciclismo. Purtroppo la crisi ha colpito e non in maniera irrisoria. Un tempo la Toscana era un posto in cui si vendeva tantissimo. Ma le manifestazioni sono ridotte e la gente ha sempre meno soldi da spendere. Noi ci salviamo perché abbiamo una rivendita all'ingrosso. Ma puntare solo sulle corse non rende più". Più avanti, verso il traguardo della tappa cascinese della "classicissima", c'é il furgone di Pantacicli di Marina di Carrara, un ambulante al cento per cento, specializzato nelle Granfondo degli amatori. "In quelle occasioni si lavora meglio, perché sono frequentate da veri appassionati che non si fanno granché problemi a spendere. È chiaro che la crisi c'é e si vede. Anche perché spesso il maltempo rovina gli affari e non c'é modo di rimediare". All'arrivo c'è anche chi distribuisce i cappellini originali della corsa, ma c'é anche chi con un furgone vende la tenuta completa da ciclista a 10 euro, oppure gadget e calzini. Tutto rigorosamente in rosa come il colore del Giro d'Italia. In pochissimi, però, si avvicinano per comprare. C'é anche un venditore che propone il gioco storico delle palle click clack, che i 40enni ricordano bene.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:foto-e-video:1.11031337:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/foto-e-video/2015/03/12/fotogalleria/tirreno-adriatico-paura-all-arrivo-maxi-caduta-in-volata-viviani-ko-1.11031337]]
GLI APPASSIONATI. Difficoltà economiche a parte, il passaggio della Tirreno-Adriatico per Cascina è comunque una festa. In centro ci sono anziani, ma anche famiglie e curiosi, oltre ai soliti ciclisti che arrivano in bici fin sotto i portici creando quanche difficoltà. Davanti al bar Lemmi le sedie dei tavolini si sono trasformate in tribunette singole improvvisate, accostate direttamente alle ringhiere con cui gli organizzatori hanno delimitato il percorso, anche per evitare problemi tra i ciclisti in transito e gli spettatori sistemati lungo corso Matteotti. D'altra parte, in questo tratto di strada c'è il pavé. Niente a che vedere con la Parigi-Roubaix, la storica corsa che si corre in gran parte proprio su questo tipo di pavimentazione delle strade, ma i rischi di una caduta ci sono lo stesso. L'associazione dei carabinieri in congedo sorveglia affinché nessuno attraversi durante il passaggio della carovana, che quando arriva smuove l'aria tra il gruppo dei ciclisti e le varie ammiraglie.
TRAGEDIA SFIORATA. Ma durante il secondo passaggio per poco non ci scappa l'incidente, quando un signore attraversa la strada mentre stanno arrivando una moto della polizia e una macchina dell'organizzazione. Tragedia sfiorata davvero per poco. Molti sono affacciati anche alle finestre dei palazzi del centro, dotati di manine di legno con cui applaudire il gruppo dei corrifori. Ma in compenso i tavolini dei bar sono pieni, anche se in generale sononoccupatinda signore che bevono il loro the o il cappuccino d'ordinanza senza curarsi granché della corsa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
