Sicurezza
E dopo le fiamme scoppia la polemica «Non c’è sicurezza»
L’autobus era stato acquistato un anno fa in Germania insieme ad un “gemello” anche questo distrutto da un rogo
CASCINA. L’autobus distrutto dalle fiamme il giorno prima era stato in officina per una perdita d’olio. Era stato riparato e rimesso sulla strada. Fonti vicine ai lavoratori dicono che si tratta di uno dei due autobus usati comprati circa un anno fa dall’azienda in Germania andati entrambi distrutti in un rogo, sia pure in tempi diversi. Il bus dell’incidente di ieri, tra l’altro, aveva un milione di chilometri all’attivo. Dati e circostanze che il Ctt non ha confermato. Secondo il Ctt questo è il primo bus che brucia in provincia di Pisa, l’altro caso c’è stato all’Isola d’Elba. Ma che fanno impressione, tanto da alimentare le polemiche all’interno del sindacato rispetto ai problemi della sicurezza che riguardano i viaggiatori ma anche gli stessi lavoratori. Le condizioni del parco mezzi dell’azienda lasciano a desiderare.
I sindacati denunciano. «La gara regionale è in alto mare – dice Simone Gasperini, del sindacato Fit Cisl, parlando a nome delle altre sigle sindacali – non potendo sapere come andrà a finire l’assegnazione della gara il Ctt non fa investimenti sulle vetture. Non ci sono soldi per fare la manutenzione e i lavoratori sono in gravi difficoltà. Non bisogna nascondere che in queste situazioni non ci sono le condizioni per viaggiare in sicurezza. Ci sono autobus che fanno servizio con i freni usurati, senza gli standard di sicurezza richiesti. In questo modo gli autisti rischiano anche penalmente se vengono effettuati dei controlli».
L’ex presidente Andrea Pieroni. «La strada verso la gara per l'affidamento del trasporto pubblico regionale è in itinere da anni. Episodi come questo ci impongono di fare presto». Lo ha detto Andrea Pieroni, candidato al consiglio regionale della Toscana ed ex presidente della Provincia di Pisa, commentando l'episodio di stamattina, quando un autobus carico di pendolari è andato a fuoco a Cascina. «Grazie alla prontezza dell'autista – ricorda Pieroni – nessuno si è fatto male, ma il problema della sicurezza, che la città e la provincia stanno affrontando a tutti i livelli, deve tenere conto del trasporto pubblico locale. Le centinaia di migliaia di studenti e lavoratori che ogni giorno fanno la scelta ecologica ed economica di usare il Tpl devono poter essere certe di arrivare in orario e devono potersi sentire sicure, a ogni ora e in ogni luogo: solo così si incentiva l'utilizzo dei mezzi pubblici e solo così la gente sarà sempre disposta a pagarli. Credo, quindi, che questo nuovo episodio increscioso, che arriva a due giorni dalla presentazione di 105 nuovi autobus di Ctt Nord, serva a far riflettere».
Situazione tragica. «L'incendio dell'autobus con a bordo decine di studenti e pendolari è agghiacciante e solo per la prontezza e professionalità dell'autista non è successo niente di grave! Sono mesi che i lavoratori denunciano condizioni impossibili e fatiscenti dei mezzi di linea - sembra che il mezzo andato a fuoco avesse abbondantemente superato il milione di chilometri», così Diego Petrucci capogruppo Noi adesso Pisa e presidente della commissione di controllo sulle aziende pubbliche. «Chiediamo chiarezza immediata su quanto accaduto. Va verificata la sicurezza di tutti i mezzi - prosegue il presidente della commissione di controllo - proporrò alla Commissione rogrammare una serie di sopralluoghi. La situazione del trasporto pubblico locale è tragica, con problemi di sicurezza di vario genere per lavoratori e utenti, a partire dalle aggressioni ad autisti e viaggiatori fino ad arrivare a questo grave episodio: il presidente Zavanella, anziché firmare appelli politici, dia risposte concrete».
Mezzi senza revisioni. «Un incendio inevitabile viste le condizioni in cui si trova il trasporto pubblico, tra mezzi senza revisione, autisti contrattualmente maltrattati e autobus di decine e decine di anni fa. E a rimetterci sono studenti e lavoratori, che la mattina del 11 marzo sono stati salvati soltanto dalla prontezza dell'autista, freddo e lucido nella manovra di salvataggio e messa in sicurezza del veicolo. Provincia e Regione proseguono con i tagli: ed ecco il risultato. Se poi a pagare il biglietto sono sempre i soliti, con controlli sporadici e non inflessibili, gli introiti crollano», dice Susanna Ceccardi della Lega Nord.(s.c.)
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