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Rubavano cerchi in lega bloccati dai carabinieri

Rubavano cerchi in lega bloccati dai carabinieri

I due arrestati di Santa Maria a Monte sono stati processati per direttissima L’intervento è stato possibile grazie alla segnalazione di un cittadino

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SANTA MARIA A MONTE. La sinergia tra cittadini e carabinieri può essere un buon aiuto per la sicurezza. Ed è stato così anche l’altro pomeriggio a Santa Maria a Monte quando i carabinieri sono riusciti a bloccare due uomini che stavano “saccheggiando” un deposito della concessionaria di Vittoriano Ambrogini, rivenditore di moto e scooter.

Un passante li ha notati mentre caricavano ruote di scooter su un motocarro Ape nei pressi di una officina e ha immediatamente avvisato i carabinieri della stazione di Santa Maria a Monte che li hanno sorpresi in flagranza di reati.

Per questo due uomini di 40 e 38 anni, di Santa Maria a Monte, Simone Pugliese e Nunzio Mastroberti, sono stati arrestati e trasferiti ai domiciliari, in attesa del processo per direttissima che si è svolto nel pomeriggio di ieri, in tribunale a Pisa. I due ladri, che hanno precedenti di polizia giudiziaria, avevano appena prelevato circa 60 ruote con cerchioni in lega che sul mercato clandestino, secondo una stima approssimativa fatta dai militari, avrebbero fruttato almeno tremila euro.

La refurtiva stata già restituita all’officina dalla quale era stata prelevata.

I due uomini avevano approfittato della pausa pranzo per compiere il furto, dopo che avevano individuato il terreno con il deposito degli scooter dove avrebbero potuto trovare anche vari pezzi di ricambio. Poi con tutta calma hanno scelto il materiale da portare via e lo hanno posizionato lungo la strada, come è emerso durante il processo e l’udienza di convalida degli arresti. Quando la pattuglia dei militari è arrivata nel luogo dove era stata segnalata la presenza dei due uomini non ha avuto difficoltà a bloccarli. E loro stessi hanno in qualche modo confermato le ragioni per cui erano entrati in quel terreno situato, tra l’altro, vicino all’abitazione del proprietario, poi arrivato sul posto.

Il giudice ha convalidato l’arresto dei due amici e rinviato il processo, accogliendo la richiesta dei termini a difesa presentata dai difensori, per conoscere meglio come si sono svolti i fatti. Dopo la convalida gli arrestati sono tornati in libertà, pur con l’obbligo di firma.

Grazie alla segnalazione di un cittadino i carabinieri sono riusciti a sventare il furto. Il materiale, infatti, è stato consegnato al proprietario. Per questo i carabinieri rinnovano l’inviato ai cittadini a segnalare sempre e in maniera tempestiva eventuali situazione che possono sembrare anomale o insolite. Auto e persone sospette. Insomma, tutto cioè che potrebbe rivelarsi utile per rendere più difficile la vita ai ladri. Un “settore” questo sempre più complesso: si va dai piccoli e diffusi furti ai raid nelle abitazioni.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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