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Pontedera

Pontedera, controlli della Finanza su scontrini e ricevute

Un finanziere mentre controlla uno scontrino fiscale
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Un finanziere mentre controlla uno scontrino fiscale

Festa dell’otto marzo all’insegna dei controlli dalla guardia di finanza che è andata alla ricerca dei soliti “furbetti” che non emettono scontrini e ricevute fiscali

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PONTEDERA. Festa dell’otto marzo all’insegna dei controlli dalla guardia di finanza che andata alla ricerca dei soliti “furbetti” che non emettono scontrini e ricevute fiscali. Insieme ai belloni di turno nei vari locali dove erano state organizzate iniziative per la festa della donna sono arrivati così anche i finanzieri.

I controlli, come è stato spiegato dal comando provinciale della Finanza, sono stati organizzati dalla compagnia della guardia di finanza di Pontedera nell'ambito delle attività operative di controllo da eseguire nei confronti degli esercizi pubblici che sono tenuti al rilascio dello scontrino o della ricevuta fiscale. Alla fine del servizio, che comunque rientra nelle attività di routine della fiamme gialle, sono state rilevate quattro mancate emissioni del documento fiscale.

In particolare, è stata individuata altresì, un'area di parcheggio privata, nella zona di Calcinaia, che è gestita da una cooperativa sociale nella quale sono state rilevate 165 autovetture sprovviste dello scontrino fiscale e con l'impiego di personale al nero per il cinquanta per cento della forza lavoro utilizzata. Una situazione che, come è stato spiegato, potrebbe richiedere verifiche più approfondite.

Soltanto due dei quattro cittadini extracomunitari, aventi regolare permesso di soggiorno, erano stati assunti regolarmente, mentre gli altri, stranamente, hanno dichiarato essere stati assunti proprio in occasione della festa della donna, ma comunque senza alcuna comunicazione d'impiego da parte della Cooperativa. E questo complica la situazione per il datore di lavoro.

Nei confronti della Cooperativa sociale, sono in corso approfondimenti operativi che potrebbero portare a pesanti sanzioni previste per chi utilizza manodopera non in regola. Per le irregolarità finora rilevate, verranno elevati verbali per sommerso da lavoro per circa diecimila euro nonché proposta alla Direzione Territoriale del Lavoro di Pisa la sospensione della licenza di esercizio.

 

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