Gioco
Da Peccioli a Volterra, la valorizzazione del territorio nel segno degli etruschi
Un accordo tra sette Comuni per far ripartire l’economia e rilanciare il turismo. Con un obiettivo: partecipare all’Expo
PECCIOLI. Valorizzare il territorio, attirare turisti e generare commercio, dando respiro alle attività del comprensorio. Ripartendo dal passato, dal fascino della civiltà etrusca e dai paesaggi mozzafiato. Castelnuovo Val di Cecina, Chianni, Lajatico, Montecatini Val di Cecina, Peccioli, Pomarance e Volterra: 7 comuni con un unico obiettivo da perseguire insieme. Il patto per la definizione delle linee di sviluppo e promozione territoriale è stato firmato ieri mattina nel museo archeologico di Pecccioli, alla presenza delle massime cariche comunali dei sette paesi coinvolti.
Ha aperto l’incontro il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni, padrone di casa e ideatore del progetto. «Le nostre zone in passato fecero da teatro allo sviluppo della civiltà etrusca; oggi dobbiamo riprendere proprio da lì. Dalle bellezze che abbiamo a disposizione e che spesso non riusciamo a valorizzare abbastanza. Volterra è catalogata come punto finale di un percorso alla scoperta di insediamenti antichi e opere archeologiche, ma se lavoriamo tutti insieme può diventare un suggestivo punto di passaggio all’interno di un itinerario ben più ampio».
Nelle intenzioni dunque c’è la creazione di una “via degli etruschi”, articolata in modo da toccare tutti i comuni firmatari. E l’intesa è pronta ad allargarsi ulteriormente, come rivela il primo cittadino di Peccioli: «Si apre una nuova prospettiva. Cercheremo di ragionare insieme, con i piedi puntati nel presente e la testa proiettata al futuro. Il protocollo punta a espandersi con altri comuni, che sicuramente all’interno di questo progetto troveranno spunti interessanti». Il sentimento di soddisfazione e la voglia di mettersi alla prova con un “team territoriale” vasto e ricco di punti di forza regnano sovrani nella sala conferenza del museo pecciolese.
«Abbiamo tolto la polvere dai legami che uniscono i territori – è il commento del sindaco di Volterra Marco Buselli - gli elementi di prestigio nei vari comuni creano un filo rosso che dobbiamo riprendere, al fine di far emergere con forza il valore delle nostre radici». Unire lungo un’unica direttrice Valdera, Volterra e Valdicecina: da ieri in sette amministrazioni comunali lavorano al progetto, determinate a far diventare la propria terra un marchio territoriale dove l’identità locale sarà comunque mantenuta, ma valorizzata per una crescita globale di tutta l’area interessata. Cominciando dalla promozione di un parco culturale integrato basato sulle strutture già presenti, arricchite di percorsi differenziati per turisti, produzioni teatrali, musicali e iniziative di promozione di prodotti agroalimentari.
Idee che Macelloni & co. vogliono concretizzare nel minor tempo possibile. Gli incontri con i rappresentanti delle strutture ricettive della zona, per elaborare le prime proposte, si terranno nei prossimi mesi. «Abbiamo preparato un bel contenitore. Ora sta a noi riempirlo di attività, idee e progetti per lo sviluppo della nostra area. Per farlo siamo pronti a integrare altri comuni. Stiamo aggiungendo qualcosa in più alla nostra provincia ed è necessario il massimo impegno da parte di tutti». Un contenitore da riempire. È la metafora scelta dal sindaco di Lajatico Alessio Barbafieri per descrivere l’accordo fresco di ufficialità. E nella parte finale della conferenza stampa Renzo Macelloni anticipa una possibile partenza sprint per la cordata di comuni: «Stiamo lavorando per essere presenti all’Expo di Milano. È ancora presto però, non voglio sbilanciarmi».
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