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Cecina-Saline, c’è la conferma: gli Swing non arrivano

Cecina-Saline, c’è la conferma: gli Swing non arrivano

VOLTERRA. Niente treni nuovi sulla Cecina - Volterra. La conferma – la notizia era già nota dal 13 febbraio scorso, quando i convogli diesel chiamati Swing furono presentati alla stazione di...

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VOLTERRA. Niente treni nuovi sulla Cecina - Volterra.

La conferma – la notizia era già nota dal 13 febbraio scorso, quando i convogli diesel chiamati Swing furono presentati alla stazione di Firenze Santa Maria Novella – è arrivata direttamente dall’assessore regionale ai trasporti, Vincenzo Ceccarelli, che ha risposto a una mail del locale comitato dei pendolari durante il “numero zero” della diretta streaming della rubrica “Ceccarelli risponde”, nella quale l’ex presidente della Provincia di Arezzo dialogherà quasi a tu per tu con gli utenti del servizio ferroviario.

Una domanda – quella dei passeggeri della Valdicecina – motivata dal fatto che presto, in Toscana, arriveranno tredici treni - modello Swing, i nuovi regionali in grado di percorrere le linee non elettrificate come appunto la Cecina - Volterra.

Per dotarsene la Regione ha investito 56 milioni di euro, anche se il loro impiego andrà a beneficio dei passeggeri della Lucca-Aulla e, successivamente, di quelli del bacino senese, in quanto più numerosi.

«Ci saranno benefici per tutti – ha comunque sottolineato Ceccarelli – visto che i convogli sostituiti a loro volta andranno a sostituire quelli più vecchi».

L’assessore ai trasporti ha aggiunto che «il 25 marzo», oltre a una riunione plenaria con tutti i comitati dei pendolari toscani, «si terrà anche un incontro dedicato ai viaggiatori della linea Cecina - Volterra alla presenza di Rfi e Trenitalia».

Un’occasione che i passeggeri che si spostano dall’Alta alla Bassa Val di Cecina potranno utilizzare per mettere in evidenza i problemi della tratta, riaperta dalla Regione meno di due anni fa. Per Ceccarelli, infatti, la Cecina - Volterra è una «linea difficile» anche se «la sua riapertura dimostra che la Toscana vuole scommettere sul ferro».

E anche il governatore Enrico Rossi, durante la presentazione dei nuovi treni tenutasi a Firenze circa un mese fa, aveva detto che «dove in passato i binari sono stati rimossi, chi amministrava se ne è poi pentito». Errori che – a giudizio della Regione – non dovranno più ripetersi.

Stefano Taglione

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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