La manifestazione
Castelfranco, nuovo look per le scuole
Chiesto un contributo alla Regione per restaurare la media Da Vinci e l’asilo di Villa Campanile
CASTELFRANCO. È superiore ai 200mila euro il contributo che il Comune di Castelfranco ha chiesto alla Regione per proseguire nel restyling degli edifici scolastici.
Due i progetti sottoposti al vaglio degli uffici regionali: il primo, nel capoluogo, per la sistemazione delle vecchie gronde in cemento armato della scuola media Leonardo da Vinci, più un secondo progetto per il rifacimento completo dei bagni alla scuola dell’infanzia di Villa Campanile. In tutto 204mila euro d’investimento, che l’amministrazione ha provato ad inserire nel bando annuale della Regione in favore l’edilizia scolastica, che prevede la copertura dell’intero importo previsto per le opere ammesse a finanziamento. Per la scuola media di Castelfranco, l’obiettivo è quello di restituire funzionalità e decoro alle vecchie gronde in cemento, risalenti ormai alla metà degli anni ’70, che corrono lungo il perimetro esterno della copertura. Una struttura che ormai si presenta in pessimo stato, attraversata da crepe, schianti e parti di copertura in ferro completamente ossidate e staccate in più punti, per non parlare delle parti metalliche asportate dopo i ripetuti furti.
Alla fine, anziché garantire lo scorrimento dell’acqua, la gronda si presenta ricoperta in più punti di vegetazione e rifiuti. Da qui il progetto del Comune, pari a 127mila euro, che prevede una pulizia generale e il recupero delle strutture in cemento attraverso appositi trattamenti, oltre al rifacimento degli intonaci, alla tinteggiatura e all’applicazione di nuove parti complementari. Diverso, invece, il quadro alla scuola d’infanzia di via Ulivi a Villa Campanile, dove la richiesta presentata alla Regione prevede di ricostruire interamente i vecchi servizi igienici: in tutto 14 bagni a servizio di 108 alunni, che si presentano in condizioni decisamente datate, con gli intonaci ormai rovinati, le piastrelle saltate e costanti perdite idriche. Uno stato di degrado tale da non ritenere più convenienti ulteriori interventi di riparazione. Necessario, quindi, intervenire radicalmente con un intervento stimato in 77mila euro. «La nostra partecipazione al bando - dice il sindaco Gabriele Toti - dimostra la volontà di proseguire nel miglioramento dell’edilizia scolastica sfruttando tutte le opportunità di finanziamento che ci vengono offerte. L’importante è farsi trovare pronti con progetti definiti». Progetti che si aggiungono ad altri interventi ormai prossimi a partire. «Abbiamo definito in questi giorni - aggiunge Toti - i lavori per il rifacimento del pavimento alla palestra della scuola elementare di via Magenta».
In tutto 47mila euro, a carico dell’amministrazione comunale, per sostituire il vecchio pavimento in linoleum contenete fibre d’amianto. Nel mese di maggio, invece, è prevista l’installazione di frangisole lungo i lati sud e ovest della scuola di Orentano: un lavoro da 70mila euro finanziato dalla cooperativa Camst che gestisce in convenzione il servizio mensa.
Giacomo Pelfer
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