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Alla sbarra per stalking l'ex assessore comunale al commercio: interrogata la presunta vittima

L'ex assessore del Comune di Pontedera Stefano Tognarelli
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L'ex assessore del Comune di Pontedera Stefano Tognarelli

Davanti al giudice l'ex compagna conferma le accuse: tamponamenti volontari, scenate di gelosia, un cellulare spaccato, strattonamenti in pubblico

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PONTEDERA. Si è aperto in tribunale a Pisa il processo che vede quale imputato del reato di stalking l'ex assessore al commercio e alle attività produttive del Comune di Pontedera Stefano Tognarelli, 53 anni, dipendente del Comune di San Miniato. Nella prima udienza del 10 marzo è stata interrogata la presunta vittima. Il giudice ha già deciso il calendario dei lavori, l'udienza in cui verranno ascoltati i testimoni è stata fissata al 12 gennaio 2016.

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Le accuse formulate a Tognarelli sono pesantissime. La sua ex compagna, un'insegnante di 55 anni di Pontedera, separata, con un figlio, dopo la fine del rapporto tra i due, durato oltre un anno anche con un periodo di convivenza, avrebbe iniziato a subire le ritorsioni dell'uomo, sposato e padre di due figli. Telefonate moleste, sms insistenti e conditi anche da minacce e offese, avrebbero accompagnato per mesi gli "assalti" dell'imputato verso quella che era stata la sua compagna. Ma non solo. Nella documentazione al centro del processo c'è molto di più.

«Tognarelli teneva - è scritto nel fascicolo processuale - condotte reiterate e sistematiche muovendosi e appostandosi nei pressi dell'abitazione della donna, con atteggiamenti aggressivi e ingiuriosi, inseguendola e bloccandola per strada, mentre era alla guida della propria autovettura, anche tamponandola volutamente, strattonandola e minacciandola con un coltello da cucina, danneggiandole con graffi più volte le due autovetture e profferendo verso di lei espressioni del tipo "Sei una str...", "Ti amo e ti odio", "Ti rovino", "Me la paghi", "Ti mangerò tutto quello che hai"».

La situazione avrebbe causato all'ex compagna un perdurante stato di ansia e paura per la propria incolumità, tale da costringerla a modificare le proprie abitudini di vita e a ricorrere all'assistenza di un medico-psichiatra.

Nel corso dell'interrogatorio di fronte al giudice la donna ha confermato quanto riportato nella querela, ossia i vari episodi in cui sarebbe stata vittima dell'ossessione di Tognarelli, come ad esempio un tamponamento volontario in piazza Garibaldi a Pontedera, numerose liti per gelosia anche in pubblico, strattonamenti, il telefono tolto di mano varie volte, un apparecchio rotto in una di queste circostanze. L'ex compagna di Tognarelli è stata ascoltata solamente dal pubblico ministero. Nell'udienza del prossimo 15 settembre sarà invece interrogata dall'avvocato di parte civile e da quello della difesa.

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