Il Tirreno

Pontedera

«Pronti a chiedere i danni alla Società della Salute»

«Pronti a chiedere i danni alla Società della Salute»

La Sds non ha aderito al bando Inps: avrebbe garantito un contributo economico ai dipendenti pubblici con parenti disabili. E da Cecina invitano alla class action

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VOLTERRA. L’allarme è partito da un gruppo di cittadini della Bassa Val di Cecina che si sono costituiti in un comitato pronto a dar vita ad una class action contro la locale Società della Salute. E ora, quella battaglia si estenderà anche all’Alta Val di Cecina. Perché come è accaduto per la zona costiera livornese neanche la Sds dell’Alta val di Cecina ha aderito al bando Inps per attivare il progetto Home Care Premium, di fatto, penalizzando i cittadini. Ma vediamo ci cosa si tratta.

Il progetto. L’Home Care Premium è una sorta di welfare integrativo, a costo zero per gli enti locali, di cui possono beneficiare i dipendenti o i pensionati del pubblico impiego. Non è altro che un assegno, che va da 200 a 1.200 euro mensili in base all’Isee e che rappresenta un valido aiuto per chi ha parenti disabili.

Per accedere al beneficio però la Società della salute deve aderire al bando pubblicato dall’Inps. E l’assurdo è che in tutta l’area dell’azienda sanitaria 5 gli unici a non essersi mai attivati sono i Comuni della Alta Val di Cecina (è avvenuta la stessa cosa per la Bassa Val di Cecina). Infatti, tra gli enti accreditati nel territorio dell’Asl 5 figurano le Società della Salute Pisana, quella della Valdera e del Valdarno inferiore ma non l’Alta Val di Cecina.

Oltretutto anche per il prossimo anno gli aventi diritto non potranno beneficiare dell’assegno perché i termini per la Società della salute di adesione al nuovo bando sono già scaduti.

A chi si rivolge. Nel dettaglio il progetto si chiama Home Care Premium ed è riservato ai dipendenti e i pensionati pubblici, per i loro conviventi, per i loro familiari di primo grado, non autosufficienti. E quest’anno garantirà un assegno per nove mesi, da marzo a novembre. In pratica, è una forma di intervento mista: da un lato la concessione di contributi economici alla famiglia per pagare familiari o badanti, dall’altro l’ottenimento di prestazioni integrative e complementari erogate dalla Società della salute.

Class action. Nel territorio cecinese è nato un comitato dei dipendenti pubblici che sta lavorando per promuovere una class action contro la locale Società della Salute e che visto il caso analogo si potrà estendere sulla confinante zona dell’Alta Val di Cecina. «Le famiglie si impoveriscono per tenere i propri cari a casa - dicono dal comitato - e ci troviamo anche a fare i conti con l’istituzione competente che è distratta». Per informazioni: comitatohomecarepremiumbvc@gmail.com

Rino Bucci

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