Sicurezza
Pontedera, accuse pesantissime per l’ex assessore al commercio
Il 10 marzo inizia il processo basato sulla querela dell’ex compagna. Spuntano minacce con un coltello e tamponamenti
PONTEDERA. Sono pesantissime le accuse formulate nei confronti dell’ex assessore al commercio e alle attività produttive del Comune di Pontedera Stefano Tognarelli, 53 anni, dipendente del Comune di San Miniato, il quale martedì mattina dovrà presentarsi in tribunale a Pisa per l’inizio del processo che lo vede quale imputato per il reato di stalking.
Nelle prime settimane dell’anno scorso, infatti, il sostituto procuratore Sisto Restuccia aveva disposto la citazione diretta a giudizio dell’ex amministratore pubblico. Quella che lo riguarda è una storia molto delicata in cui le vite private si incrociano e si allontanano lasciando strascichi di rancori e reazioni scomposte. Tutto è basato sulle accuse dell'ex compagna di Tognarelli, un'insegnante di 55 anni di Pontedera, separata, con un figlio, che dopo la fine del rapporto tra i due, durato oltre un anno anche con un periodo di convivenza, avrebbe iniziato a subire le ritorsioni dell'uomo, sposato e padre di due figli. Telefonate moleste, sms insistenti e conditi anche da minacce e offese, avrebbero accompagnato per mesi gli "assalti" dell'imputato verso quella che era stata la sua compagna.
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Ma non solo. Nella documentazione che sarà al centro del processo c’è molto di più. «Tognarelli teneva – è scritto nel fascicolo processuale – condotte reiterate e sistematiche muovendosi e appostandosi nei pressi dell’abitazione della donna, con atteggiamenti aggressivi e ingiuriosi, inseguendola e bloccandola per strada, mentre era alla guida della propria autovettura, anche tamponandola volutamente, strattonandola e minacciandola con un coltello da cucina, danneggiandole con graffi più volte le due autovetture e profferendo verso di lei espressioni del tipo “Sei una str...”, “Ti amo e ti odio”, “Ti rovino”, “Me la paghi”, “Ti mangerò tutto quello che hai”».
La situazione avrebbe causato all’ex compagna un perdurante stato di ansia e paura per la propria incolumità, tale da costringerla a modificare le proprie abitudini di vita e a ricorrere all’assistenza di un medico-psichiatra. Il rapporto tra i due è durato dal maggio 2010 all’aprile 2012 ed è stato costellato «da una serie interminabile – sono sempre gli atti del processo a parlare – di incomprensioni, litigi e discussioni motivati dal carattere possessivo e prevaricatore di Tognarelli, il cui atteggiamento è sempre stato caratterizzato dal tentativo di isolare la compagna dal contesto delle sue amicizie e frequentazioni, da un’ossessiva attività di controllo della sfera privata (cellulare, telefono cellulare, ecc.) e dalle realizzazione di gesti eclatanti e umilianti».
A sostegno dei danni provocati alle due auto di famiglia, l’insegnante pontederese ha prodotto anche una serie di riprese video nelle quali si vedrebbe l'ex assessore del Comune di Pontedera avvicinarsi di notte all'auto della docente e con un oggetto non visibile rigarle le fiancate della macchina.In aula l’ex compagna di Tognarelli sarà rappresentata dall’avvocato Alberto Marchesi, mentre l’ex amministratore sarà difeso dall’avvocato Stefano Del Corso.
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