Attenzione
Maltempo, domani tre scuole restano chiuse
Ancora da rimuovere le piante a San Lino, all’artistico e alla Petrilli. Le famiglie rientrano a casa
VOLTERRA. Continuano i disagi a seguito della tempesta che ha colpito la provincia di Pisa e Volterra, con venti oltre i 100 chilometri orari, nella notte tra mercoledì e giovedì.
Le scuole di San Lino (nido comunale, materna e elementari) rimarranno chiuse anche nella giornata di lunedì. A creare problemi, in questo caso, è una pianta di grandi dimensioni. L’abbattimento non è stato possibile nelle giornate di venerdì a causa di verti venti di tramontana che hanno continuato a spazzare la città etrusca. Inoltre, per abbattere l’albero serve un particolare strumento, un “abbattitore” che potrà arrivare a Volterra solo nella giornata di domani perché già impegnato a ripristinare la viabilità in un’altra località colpita dalla tempesta. Per questo il sindaco ha dovuto emanare una nuova ordinanza di chiusura del plesso di San Lino per la giornata di oggi.
Disagi anche al liceo artistico che fa parte dell’istituto Carducci. Anche nella giornata di domani gli studenti seguiranno le lezioni «presso la sede centrale dell´istituto, in viale Trento e Trieste 26», si legge in una nota del dirigente. Mentre, con un’ordinanza, il sindaco Buselli ha scritto alla Provincia di Pisa (titolare per l’edilizia) e al dirigente Marco Benucci perché le lezioni vengano spostate (e infatti i ragazzi saranno in viale Trento e Trieste) e nel contempo ci si attivi per la ripulizia dei locali visto che la tempesta ha causato caduta di rami, di cornicioni, tegole, camini, antenne televisive e sradicamento di alberi.
Rimarrà chiusa anche l’ultima scuola oggetto di ordinanza da parte del primo cittadino, la materna paritetica Savina Petrilli, in vicolo del Bastione dove il pericolo è rappresentanto da un grosso cedro che si trova a fianco dell’edificio scolastico. L’oscillazione della pianta è riuscita a deformare il terreno intorno. Con un’ordinanza il sindaco ha prescritto a don Osvaldo Valota, rappresentante per la scuola, la chiusura dell’edificio e l’abbattimento del cedro.
Buono notizie, almeno per metà, sul fronte delle famiglie evacuate. Tutti e quattro i nuclei sono rientrati nelle loro abitazioni. Infatti, è stato revocato ieri l’ordine di sgombero per le due famiglie che abitano nel piazzale XXV Aprile (dove due piante pericolanti mettevano a rischio l’incolumità dei residenti) e per quelle che vivono lungo il viale D’Annunzio dove l’emergenza è rappresentata da tre piante pericolanti che hanno costretto anche alla chiusura per diverso tempo del tratto stradale (riaperto al traffico nella giornata di ieri).(r.b.)
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