Sicurezza
La decisione del 3 luglio 2013 «Scelgo la mia famiglia»
PONTEDERA. Stefano Tognarelli avrebbe commesso i presunti reati quando era ancora assessore al turismo, al commercio e allo sviluppo economico di Pontedera e seppe di essere indagato quando faceva...
PONTEDERA. Stefano Tognarelli avrebbe commesso i presunti reati quando era ancora assessore al turismo, al commercio e allo sviluppo economico di Pontedera e seppe di essere indagato quando faceva ancora parte dell'esecutivo. Non appena fu informato dell'inchiesta giudiziaria che lo riguardava si consultò con il sindaco Simone Millozzi, il quale, oltre ad avere un rapporto di amicizia con lo stesso Tognarelli, è un avvocato. Altrettanto probabilmente fu quest'ultimo, in questa veste, a consigliarlo di cercarsi subito un legale e a fare un passo indietro rispetto ai suoi incarichi amministrativi. Da qui, quasi sicuramente, la decisione delle dimissioni maturata nel giro di pochissime ore. Il fulmine a ciel sereno squarciò il cielo nel pomeriggio del 3 luglio 2013. Erano da poco passate le 17 quando alla stampa arrivò la lettera in cui Tognarelli annunciava la decisione di lasciare la giunta. «Sono stati nove anni – scrisse Tognarelli – densi di soddisfazioni e di faticosi impegni pubblici in cui credo di aver contribuito, seppur in minima parte, alle positive trasformazioni della città. Sento che oggi è giunto il momento, per vicende della vita, in cui opzioni solitamente non alternative mi obbligano a scegliere: io dunque scelgo la mia famiglia, riacquistando l'autonomia e la padronanza della propria dimensione privata, la piena libertà per proteggerla, curarla e tutelarla. Lascio senza recriminazioni, più ricco per le esperienze e le relazioni che ho incrociato e mi hanno accompagnato. Un patrimonio che sarò lieto di mettere a disposizione in un impegno politico che rimarrà, in misura meno invadente e pressante, a favore della comunità politica in cui milito. A tutti la promessa di non abbandonare la tensione civica che ha sempre accompagnato il mio agire ma anche la richiesta di un silenzioso rispetto per il periglioso viaggio della vita».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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