Asilo nido di Peccioli, l’Unione dribbla il Tar
Mercoledì 11 marzo l’udienza a Firenze. Macelloni: «Fa riflettere che siamo soli a costituirci»
PECCIOLI. La discussione ora si sposta nelle aule del Tribunale amministrativo regionale dove da una parte ci saranno i genitori che hanno iscritto i propri figli all’asilo Staccia Buratta di Peccioli (la maggior parte sono non residenti) e dall’altra l’amministrazione. L’oggetto del contendere è ormai noto: l’aumento delle tariffe del nido in corso d’anno (decorrono dall’1 gennaio 2015).
«Mercoledì è fissata al Tar la prima udienza sul ricorso presentato da 35 genitori dei bambini che frequentano il nido di Peccioli e residenti fuori comune, che vede l’impugnazione della delibera con la quale il Comune predispone gli aumenti delle tariffe del nido e di conseguenza impugna alcuni aspetti importanti del regolamento dei servizi della prima infanzia dell’Unione della Valdera. Come ho già avuto modo di sostenere – afferma il sindaco Renzo Macelloni – i punti su cui si regge il ricorso sono due: il primo ruota attorno all’interpretazione dell’articolo 30 del regolamento degli asili nido adottato dall’Unione Valdera, l’altro invece punta a sostenere che l’Isee non è applicabile alla rette dei nidi e quindi ne chiede l’annullamento, a svantaggio delle persone più disagiate e di chi usufruisce di benefici dall’applicazione di tale strumento di valutazione. Rileggendo gli atti del ricorso la cosa ancora più sconcertante che mi è saltata agli occhi, della serie le sorprese non finiscono mai, è che l’Unione della Valdera non si è costituita a difesa del proprio regolamento e quindi, in modo particolare, a difesa dell’applicazione dell’Isee. Va da sé, quindi, che in questa partita rimane solo il Comune di Peccioli a tutelare il regolamento dell’Unione. Questo la dice lunga sullo stato che sta attraversando l’Unione. Continuare a rinviare un dibattito serio e costruttivo che riveda, dalle fondamenta, tutti i supporti dell’Unione sta avendo un effetto dirompente».
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