Il Tirreno

Pontedera

Quelle 49 chiavi che aprono... un sogno

di Tommaso Silvi
Quelle 49 chiavi che aprono... un sogno

Consegnati gli alloggi popolari di via Martin Luther King: 27 sono stati assegnati con il canone concordato

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PONTEDERA. Sotto un tiepido sole e accarezzate dal vento che dopo i danni causati nella notte tra mercoledì e giovedì non vuole saperne di abbandonare la Toscana, 49 famiglie hanno coronato il loro sogno. Una casa nuova, con la porta d’ingresso ancora avvolta dal cellofan. Nomi e cognomi vengono scanditi dal palco allestito nel cortile esterno. A uno a uno stringono la mano alle autorità presenti e ringraziano, prima di avviarsi incuriositi allo scoperta della loro nuova casa. Via Martin Luther King, quartiere Oltrera. Il sindaco Simone Millozzi apre la cerimonia di consegna dgli alloggi popolari. Ad ascoltarlo una varietà di etnie e condizioni sociali. Ci sono anziani con pensioni minime, impossibilitati a pagarsi un affitto, mogli e mariti freschi di “si” sull’altare che non vedono l’ora di sistemarsi nel proprio nido d’amore. Lingue e colori della pelle si mischiano sotto un sentimento di felicità palpabile per il raggiungimento di un traguardo fondamentale per vivere serenamente. Aria di festa nel giorno in cui viene tagliato il nastro del nuovo complesso abitativo sociale nella periferia di Pontedera. Millozzi però sceglie di cominciare dalla tempesta di vento: «Non ci dimentichiamo di ciò che è successo: da parte dell’amministrazione un grande in bocca al lupo alle persone in difficoltà».

Parte un lungo applauso. «Oggi comunque è una giornata di festa, tra i momenti più emozionanti in assoluto da quando ricopro la carica di sindaco – commenta Millozzi, che prosegue – il nostro lavoro cominciato anni fa sta portando dei risultati concreti».

Sono 22 gli alloggi dati a nuclei familiari con problemi economici, mentre 27 sono stati destinati ad appartenenti alla cosiddetta “fascia grigia”. Sono persone che beneficeranno di un canone concordato per il pagamento dell’affitto: dai 35 ai 350 euro. Accanto al primo cittadino Ivan Ferrucci, capogruppo Pd in Regione, Marco Cecchi, assessore alle politiche abitative e Lorenzo Bani, presidente di Apes. È Bani a entrare nel dettaglio rivolgendosi a donne e uomini in attesa di mettere piede per la prima volta nella nuova abitazione: «Vi diamo un prodotto di qualità. Queste case, infatti, sono della categoria A+ e garantiscono un notevole risparmio energetico. Le vostre bollette avranno importi ridotti». Il primo ad essere chiamato è Roberto Fortunata, che sale sul palco con la moglie. Un sorriso gli attraversa il volto e gli occhi si accendono alla vista del mazzo di chiavi consegnato dal sindaco. 49 famiglie in più animeranno il quartiere Oltrera e la speranza è che la convivenza sia armoniosa e pacifica. Lo ribadisce in chiusura anche l’assessore Cecchi: «Conoscetevi e integratevi. Per voi inizia una fantastica nuova esperienza; fate in modo che la diversità culturale e religiosa diventi una ricchezza. In futuro organizzeremo iniziative per incentivare l’aggregazione tra gli abitanti».

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