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Pontedera

poste a treggiaia

«Lotteremo perché gli sportelli non vengano chiusi»

PONTEDERA. «La primavera è ormai alle porte e con essa profumi, alberi in fiore e… nuovi tagli. Già perché quest'anno ad aprile, oltre alla Pasqua ci sarà il nuovo piano di tagli di Poste che porterà...

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PONTEDERA. «La primavera è ormai alle porte e con essa profumi, alberi in fiore e… nuovi tagli. Già perché quest'anno ad aprile, oltre alla Pasqua ci sarà il nuovo piano di tagli di Poste che porterà solo nella nostra provincia alla razionalizzazione di quattro esercizi ed alla chiusura di ben undici uffici. Anche Treggiaia, nell'eventualità che Poste decidesse di portare in fondo il piano - scrivono dalla Consulta di Treggiaia - sarà colpito dalla chiusura del servizio postale. L’ufficio in piazza Monti aveva già visto diminuire l’orario a due soli giorni a settimana. La definitiva chiusura dell'ufficio significherebbe privare i cittadini di un servizio importante che andrebbe a penalizzare soprattutto le persone anziane e coloro che non hanno la possibilità di raggiungere i centri abitati vicini, tenendo conto della natura collinare di Treggiaia e della carenza (se non assenza) di servizi pubblici ad uso delle persone non autonome per il trasferimento agli uffici postali limitrofi. Il tutto andrebbe a penalizzare ulteriormente gli altri servizi ed esercizi commerciali presenti nl paese, con un rischio nel tempo di un “effetto domino” di chiusure che non potrà far altro che peggiorare la qualità della vita delle persone che hanno deciso di continuare a vivere nella frazione o addirittura di venirci ad abitare avendo la certezza della presenza dei servizi minimi essenziali. L’intera popolazione, che da tempo sta seguendo il dibattito sul tema a livello nazionale si trova unita nel sostenere l’apertura dell’ufficio postale di piazza Monti per garantire un servizio indispensabile per una piccola frazione e pari opportunità di accesso a tutte le categorie di cittadini. La popolazione della frazione si è riunita in una numerosa assemblea promossa dalla Consulta, alla quale è stata invitata l’amministrazione per far sentire più da vicino quanto disagio potrebbe provocare tale decisione. Da questo incontro è emersa la disponibilità da parte dei cittadini a manifestare il loro disappunto verso la decisione di chiusura del servizio ed a scendere in campo al fianco delle istituzioni con iniziative concrete perché, a detta di tutti, è importante lottare affinché continuino ad essere garantiti i servizi essenziali nel paese».

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