Il Tirreno

Pontedera

Il Comune vuole completare le opere dei cantieri abbandonati

di Emilio Chiorazzo
Il Comune vuole completare le opere dei cantieri abbandonati

Per far fronte alle richieste, il nuovo regolamento urbanistico prevede che per ogni lottizzazione il 3% di case o di terreni edificabili siano dati all’amministrazione. Acquistate 4 unità a Santa Lucia

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PONTEDERA. Un filo diretto tra l’amministrazione comunale e i privati. L’emergenza abitativa, da ora in avanti, troverà soluzioni viaggiando su questi binari. L’assegnazione dei 49 alloggi di Martin Luther King, in qualche maniera faranno da spartiacque tra le modalità del passato e quelle del futuro.

Due le iniziative che sono state lanciate dalla Regione Toscana e che i Comuni stanno raccogliendo, con l’obiettivo di consumare sempre meno suolo. E l’intenzione di valorizzare il patrimonio immobiliare già esistente. «C’è un bando – spiega Marco Cecchi, assessore comunale di Pontedera – che permette al Comune di acquistare immobili dai privati e mettere questi a disposizione della gestione Apes. E alcuni privati, a Pontedera, hanno già risposto positivamente».

Sono quattro gli immobili che il Comune ha acquistato dai privati. «Sono tutti nella frazione di Santa Lucia – spiega l’assessore – e entro l’estate saranno messe a disposizione di Apes, verranno assegnati a famiglie che ne hanno necessità, seguendo ovviamente la graduatoria». Il resto dell’emergenza abitativa, verrà affrontata con gli appartamenti che saranno resi liberi da inquilini che ora li stanno occupando. «Dall’inizio dell’anno a oggi – spiega Cecchi – cinque alloggi sono già stati liberati. Adesso sono in corso i lavori di ristrutturazione, di ammodernamento e a maggio potranno essere assegnati. Altri si libereranno nelle prossime settimane».

Al fianco di questi percorsi, ce n’è un altro, legato alle decisioni che il Comune ha preso con il nuovo regolamento urbanistico, a breve in vigore. «Si chiama “onere sociale” – spiega l’amministratore comunale – E stabilisce che ogni lottizzazione per la quale vengono chieste le autorizzazioni al Comune, deve prevedere il tre per cento in alloggi da destinare all’amministrazione, per fronteggiare le emergenze. Oppure, la stessa percentuale potrà essere assegnata in terreni edificabili, sempre a disposizione del Comune».

Quei terreni, nell’intenzione dell’amministrazione di Palazzo Stefanelli, dovranno servire per attrarre investimenti regionali. E quindi recepire nuove case popolari. «Sempre nella filosofia del non consumo del suolo – conclude Marco Cecchi – l’idea del Comune è quella di poter entrare in possesso di opere che sono state avviate e non concluse. Cantieri aperti da tempo e in fase di stallo. A Pontedera ci sono alcune situazioni che stiamo esaminando. I lavori verrebbero completati da noi che prenderemmo in carico gli alloggi da destinare alla gestione Apes».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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