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«Tra la gente a spiegare la scelta folle»

«Tra la gente a spiegare la scelta folle»

Il Pd all’attacco del sindaco di Santa Maria a Monte che ha deciso di abbandonare l’Unione Valdera

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SANTA MARIA A MONTE. Monta la polemica in casa Pd sull’addio del Comune di Santa Maria a Monte all’Unione dei Comuni della Valdera. Gli attacchi al sindaco Ilaria Parrella arrivano dal capogruppo d’opposizione in consiglio comunale Antonio Torrini e dal segretario provinciale Francesco Nocchi.

«Critichiamo senza riserva alcuna – afferma Torrini – la scelta della maggioranza di recedere dalle funzioni e dai servizi svolti in forma associata all’Unione. I consiglieri comunali del Pd, in modo compatto, hanno votato contro l’atto di recesso dall’Unione e chiesto di mettere agli atti un documento in cui si prende con forza le distanze da questa scelta scellerata. Troppe le conseguenze economiche e sociali per i cittadini. Per questo motivo abbiamo deciso di organizzare una massiccia campagna informativa sul territorio che ci vedrà impegnati nelle varie frazioni per spiegare e discutere le conseguenze di questa scelta. La campagna di informazione prenderà il via al circolo Arci delle Cinque Case mercoledi 18 marzo alle 21,30 con la presenza di Ivan Ferrucci, capogruppo Pd in Regione. Uscire dall’Unione significa ignorare i cambiamenti dell’architettura istituzionale in corso e soprattutto abbandonare un laboratorio privilegiato di governance territoriale integrata, capace di proporre strategie, soluzioni e scenari sostenibili alla luce dei sempre più frequenti cambiamenti. Significa rinunciare ai finanziamenti regionali, nazionali e comunitari che premiano quei comuni che affrontano le sfide future in un ottica di cooperazione. Significa anche ridurre il peso politico del nostro Comune su politiche territoriali, energetiche e industriali. Basti pensare alla vertenza Ristori e al ruolo svolto dall’Unione grazie alla sua voce autorevole,ruolo che il singolo sindaco non avrebbe potuto avere».

A Torrini fa eco da Pisa il segretario provinciale Francesco Nocchi: «La sindaco Parrella paga le cambiali elettorali alla destra, che è ideologicamente contraria all’Unione da sempre. Quella compiuta a Santa Maria a Monte è una scelta fuori dal tempo voluta più per ragioni di tenuta della maggioranza che per reali motivazioni di politica amministrativa e di visione strategica del proprio ruolo all’interno di un territorio più vasto dei confini del singolo comune. Risulta difficile infatti comprendere una decisione di questo tipo, se non spiegandola con la necessità di tenere insieme una maggioranza assai eterogenea; tale scelta fa in modo che Santa Maria a Monte abdichi a qualsiasi ruolo nel governo di importanti politiche, per loro natura sovracomunali, come la programmazione della rete scolastica o il trasporto pubblico o ancora lo sviluppo economico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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