La manifestazione
Tetti scoperchiati all’ex Automar e al vecchio Ipsia
Tegole e cornicioni sono caduti nelle strade del centro «Abbiamo lavorato per garantire l’incolumità della gente»
PONTEDERA. La centrale operativa della protezione civile intercomunale, a Pontedera, è stata aperta che ancora non era l’alba. E, fino a quel momento, erano attivi i numeri di reperibilità, per le questioni più urgenti.
«Appena abbiamo messo a disposizione i numeri telefonici per gli interventi, attravreso i social network, sono arrivate decine e decine di telefonte», racconta Simone Millozzi, sindaco di Pontedera e presidente dell’Unione dei Comuni che ha diretto le operazioni per tutta la mattinata. Gli interventi richiesti sono stati una settantina.
«Tutti per alberi caduti o per le tegole», spiega il primo cittadino.
«Le situazioni più critiche – prosegue – le abbiamo avute per gli alberi che sono caduti nelle frazioni. A Montecastello e a Treggiaia. Ma anche a Il Romito e a Santa Lucia. Nel centro storico le segnalazioni che ci sono arrivate riguardavano tutte tegole o cornicioni cadute. Abbiamo dovuto lavorare con un obiettivo primario, quello di garantire l’incolumità delle persone».
Così nel centralissimo corso Matteotti sono apparse le prime transenne a interdire il passaggio verso via Lotti. E, lo stesso è avvenuto in via Rossini, a due passi dal corso. Ma anche in via Manzoni, chiusa al traffico dopo che i detriti hanno rotto il vetro di un’auto in sosta di proprietà di Paolo Morelli.
«Abbiamo cercato di interdire l’accesso alle persone anche nei luoghi più a rischio – spiega Millozzi – così i parchi cittadini e i cimiteri sono stati chiusi».
Osservati speciali della mattinata sono stati gli studenti e le loro scuole. «Abbiamo mandato squadre di operai a verificare che tutto fosse a posto, che gli edifici non presentassero pericoli per i bambini. All’uscita delle scuole, soprattutto le superiori, abbiamo provveduto a rinforzare le pensiline degli autobus nelle vicinanze enze del villaggio scolastico. Erano instabili. Precarie. Le abbiamo rese più sicure».
Insieme ai dipendenti del servizio manutenzione del Comune di Pontedera e ai tecnici, hanno operato anche gli agenti della polizia municipale e venticinque volontari della protezione civile, tra le associazioni del territorio.- «E grazie al loro lavoro, impeccabile, è stato possibile tenere tutta la situazione sotto controllo».
Restano un paio di ferite aperte.Riguardano le ex strutture della Automar e il palazzo che, in passato ospitava l’Ipsia, in via Manzoni– conclude il sindaco – Parte del tetto è scoperchiato, dovremo capire come intervenire nei prossimi giorni»
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