Il Tirreno

Pontedera

Evacuate 4 famiglie scuole e strade chiuse

di Andreas Quirici
Evacuate 4 famiglie scuole e strade chiuse

Volterra: all’istituto d’arte gli studenti erano già in classe quand’è scattata l’emergenza. La struttura resterà inaccessibile anche nei prossimi giorni

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VOLTERRA. Quattro famiglie evacuate, scuole e strade chiuse e un’infinità di chiamate ai vigili del fuoco per alberi e cornicioni pericolanti. E’ stata una giornata campale per la Valdicecina, spazzate da raffiche di vento intorno ai 100 chilometri orari, durante la giornata di ieri, ma che l’altra notte hanno raggiunto anche i 140 chilometri all’ora, secondo la stazione di rilevamento di Castelnuovo Valdicecina. Nel tardo pomeriggio le condizioni meteo sono migliorate, facendo tirare un sospiro di sollievo a cittadini e responsabili della sicurezza.

Scuole chiuse ed evacuati. Volterra è stata la località più colpita dal maltempo, visto che per gli alberi e i cornicioni caduti o pericolanti sono state evacuate quattro famiglie complessive. Due di queste abitano in via D’Annunzio e hanno trovato una sistemazione temporanea da rispettivi familiari. Le altre due vivono in un edificio di Apes in piazza XXV aprile e sono state costrette a lasciare le loro case, anche qui per via di piante pericolanti. Una famiglia è stata ospitata da parenti, mentre l’altra dormirà in albergo.

Sono stati interdetti gli accessi ai ripostigli esterni dell’edificio. Tra i macelli e Porta a Docciola è stato interdetto il traffico anche pedonale a causa di tre cipressi che rischiavano di cadere. «Il Coc, Centro operativo commissariale è stato attivato subito – spiega il sindaco Marco Buselli – con l’attivazione del personale della Protezione civile, delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco, che hanno operato su un territorio vastissimo e disagiato come il nostro, riuscendo ad intervenire su tutte le emergenze. Faccio appello alla Regione Toscana perché aiuti tutti i territori colpiti da questo evento eccezionale». Ma le criticità hanno riguardato anche alcune scuole. Le elementari, materne e nido sono state chiuse e rimarranno tali anche oggi a causa di piante cadute o pericolanti. Idem per l’istituto d’arte di San Lino, dove, invece, gli studenti dovranno attendere alcuni giorni prima di rientrare in classe. Per le elementari di San Lazzaro, invece, la chiusura di ieri è stata dovuta alla caduta di tre linee di Enel di media tensione che hanno fatto mancare acqua, luce e riscaldamento, ma dopo una prima valutazione ed essendo tornata alla normalità la situazione, è stata decisa la riapertura già da oggi. Oltre a questo, a Volterra sono state chiuse parzialmente via Matteotti e via del Mandorlo, mentre alcune piante sono state abbattute e rimosse sulle strade di Ponsano, di Mazzolla, Santa Margherita, viale Barsanti e la strada provinciale 15. A Saline è stato danneggiato il tetto di un edificio privato.

Strade chiuse a Pomarance. Nel resto della Valdicecina problemi sulle strade per Montegemoli (che è rimasta a lungo isolata) e Cerreto, nella zona di Pomarance, dove la caduta dei cavi di Enel e Telecom hanno obbligato l’amministrazione comunale a interrompere il traffico per alcune ore. Dopo che i tecnici sono intervenuti, la strada tra Cerreto e Canova, località in cui sono presenti numerosi poderi, è stata riaperta. Così come il tratto tra Pomarance e Montegemoli. Resta da aprire il tratto tra Montegemoli e Canova, mentre gli addetti del Comune hanno lavorato a lungo per mettere in sicurezza le piante pericolanti, molte delle quali anche all’interno del paese.

Una fila di cipressi nel cortile della scuola elementare di via Cerigliani a Pomarance, infatti, è stata abbattuta. Una parte da vento, l’altra dagli operai comunali, perché pericolanti. Le lezioni si sono svolte normalmente e non sono previste chiusure nei prossimi giorni.

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