Il Tirreno

Pontedera

Crollata la copertura della piscina comunale

di Giacomo Pelfer
Crollata la copertura della piscina comunale

Castelfranco: era già stata sostituita nel 2010 quando la danneggiò la neve E a Roffia “vola” una parte dell’asilo nido inaugurato appena cinque mesi fa

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Impossibile fare una stima completa dei danni fra i comuni del comprensorio del Cuoio. Non si contano gli alberi caduti, i tetti danneggiati e le tegole volate al suolo, un po’ dovunque, con danni su auto, abitazioni ed edifici pubblici. A Ponte a Egola, ad esempio, dove le raffiche di vento hanno abbattuto due grossi pini del vecchio distretto Asl abbandonato: il primo steso sull’asfalto di via Chiesa (subito chiusa al traffico) e il secondo letteralmente appoggiato all’abitazione accanto. Pini a terra anche lungo la Tosco Romagnola, in direzione de La Catena, così come a Stibbio, Calenzano e La Serra, con tanto chiusure temporanee della viabilità. A Roffia, invece, il forte vento ha sollevato e danneggiato il rivestimento esterno della copertura del nuovo asilo nido inaugurato a settembre. Abbattuti dagli alberi, in diversi punti, anche alcuni cavi di corrente elettrica, con conseguenti blackout accompagnati in molti casi anche da difficoltà nella distribuzione idrica. È quanto accaduto, nel territorio di San Miniato, agli abitanti di Ponte a Elsa, rimasti per quasi tutto il giorno senza corrente elettrica e con i rubinetti a secco. Stesso problema anche per i circa 4mila abitanti di Orentano e Villa Campanile, rimasti fino al tardo pomeriggio senza acqua potabile e in parte senza corrente, a causa dei problemi alla rete elettrica che hanno interessato i pozzi di Acque Spa. A Castelfranco, si è registrato l’ennesimo crollo della tensostruttura della piscina comunale, già sostituita nel dicembre 2010 quando la struttura aveva ceduto sotto il peso della neve. «Faremo un tentativo per vedere se sarà possibile ripararla – dice il sindaco Gabriele Toti –. Nel frattempo la piscina resterà chiusa». Sempre a Castelfranco, gli alberi caduti hanno costretto alla chiusura temporanea di via Della Confina, via Nencini, via del Callone, Via Pie di Monte, mentre anche il cimitero del capoluogo è rimasto chiuso per precauzione. Diverse le strade momentaneamente interrotte anche nel comune di Santa Croce sul’Arno, come via di Ripa, vie dei Semi e via XX Settembre a Staffoli. Problemi anche in via Curtatone e Montanara, dove alcune lastre metalliche della copertura delle ex officine Gozzini sono precipitate danneggiando un’auto in sosta. In via del Bosco un cipresso ha sradicato un palo di corrente elettrica provocando problemi alla rete. Paura anche sulla Bretella del Cuoio, «dove le raffiche hanno addirittura sganciato alcuni pannelli fonoassorbenti – racconta l’assessore Piero Conservi –. Pannelli che in un paio di casi sono finiti nei giardini delle abitazioni vicine, fortunatamente senza conseguenze». Fra le tante tegole frantumate al suolo, infine, anche quelle del municipio, che hanno costretto alla chiusura dell’ingresso principale del Comune. Problema identico anche a Santa Maria a Monte, dove gli embrici precipitati già dal municipio hanno danneggiato in questo caso tre auto parcheggiate. Gli alberi abbattuti dal vento hanno causato problemi temporanei al traffico anche a Cerretti, Montecalvoli e zona “lungomonte”, mentre buona parte di San Donato è rimasta al buio fino alle 12. Chiusa per diverse ore l’intersezione fra via San Sebastiano e la provinciale 25 a causa di un cavo di corrente pericolante. Completamente al buio, fin dalle 6 di mattina, tutti gli abitanti di Marti, rimasti in molti casi anche senza acqua corrente per buona parte della giornata. Diversi gli alberi abbattuti in tutto il territorio di Montopoli: davanti le scuole di Capanne, in piazza Capponi a Casteldelbosco e ancora in via San Sebastiano nei pressi delle scuole medie. (ha collaborato Elena Battaglia)

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