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Cinquecento bambini senza spettacolo: il teatro sciopera

Cinquecento bambini senza spettacolo: il teatro sciopera

È iniziata la protesta alla Città del Teatro di Cascina: blocco di tutte le attività contro i tagli del personale

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CASCINA. I dipendenti della Città del Teatro non sono d'accordo con i tagli decisi dal Cda della Città del Teatro che per fare quadrare i conti del bilancio ha deciso di rivedere la spesa del personale. Dopo una lunga trattative a proposte che il Cda e il presidente, Michelangelo Betti, non hanno ritenuto percorribili il sindacato ha proclamato lo sciopero interrompendo ogni genere di attività.

Lo spettacolo previsto per la sera di venerdì 6 marzo in provincia di Milano, già prenotato da 500 bambini, è stato annullato. Il teatro Rossini di Pontasserchio è rimasto senza lo spettacolo che era programmato invece per la mattina, sempre di venerdì 6 marzo. Salta anche “L’importante è non cadere dal palco” con Paolo Rossi, previsto per sabato 7 marzo a Cascina. Ed è stato cancellato anche un evento di Musicastrada nella sala piccola.

«La decisione del presidente e del Cda della Fondazione Sipario Toscana onlus di annullare il previsto incontro del 5 marzo, (più volte rimandato dallo stesso presidente), è irresponsabile», scrive il sindacato e il presidente a sua volta ritiene che l'attuale situazione si sia creata per l'atteggiamento dei sindacati. «In questi mesi i sindacati e i lavoratori hanno avanzato numerose proposte con l'obiettivo di ridurre i costi per evitare i tagli del personale. Tali proposte non sono mai state oggetto di confronto tra i sindacati, i lavoratori e l'azienda», aggiungono le organizzazioni sindacali.

Ma la rottura è avvenuta proprio perché le proposte del sindacato sono state ritenute scarsamente realistiche e poco incisive. «Riteniamo inopportuno da parte del Presidente aver liquidato come "irrisorie" le proposte presentate, senza l'apertura di un tavolo di approfondimento. Preso atto che il presidente ha ripetutamente dichiarato che la riduzione dei costi debba passare esclusivamente da tagli sul personale, senza presentar contestualmente un piano di sviluppo aziendale, chiediamo che il sindaco del Comune di Cascina si faccia carico dell'attuale stato di crisi essendo venuta meno la fiducia nell'attuale gestione». Detto questo, la strada che i lavoratori intendono percorrere è quella dello sciopero e il conseguente blocco delle attività pur consapevoli delle difficoltà che creeranno agli spettatori.(s.c.)

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