Look tutto nuovo per San Domenico Ecco come cambia
La biblioteca comunale lascerà spazio a una sala polivalente al nuovo ufficio del turismo e al museo della memoria
SAN MINIATO. La biblioteca comunale di San Miniato è destinata a traslocare. Scenderà di un piano per lasciare spazio ad una sala polivalente, ad un nuovo ufficio turismo e al cosiddetto museo della memoria.
È quanto prevede il progetto di riqualificazione del complesso di San Domenico. Un piano per adesso preliminare, a cui la giunta Gabbanini ha già dato il proprio via libera, stimato in 500mila euro d’investimento coperti in parte da un finanziamento regionale e in parte attraverso gli oneri di urbanizzazione.
Il progetto. Firmato dall’architetto Anna Braschi e dall’ingegnere Roberto Masoni, il progetto rientra nel vasto piano di riconversione dell’ex convento cittadino come futuro “palazzo della cultura”: un piano datato 1997, realizzato in una serie di stralci e rimasto al palo ormai da diversi anni. I lavori condotti fino ad oggi, infatti, hanno permesso di recuperare il primo piano (che attualmente ospita alcuni uffici comunali e dove presto prenderà sede anche l’Agenzia delle Entrate) e il piano terra dove, invece, è collocata la biblioteca comunale. All’appello manca ancora il piano seminterrato (un tempo occupato dai servizi Asl) e il chiostro sul quale affacciano i loggiati del livello sottostrada. Spazi ai quali l’amministrazione è decisa adesso a mettere mano in modo definitivo, come previsto del resto nel piano annuale delle opere pubbliche, anche se – fa sapere dal Comune l’assessore Manola Guazzini – l’approvazione del progetto definitivo arriverà solo nei prossimi mesi e ovviamente dopo un ulteriore passaggio in giunta.
Il piano seminterrato. E sarà proprio il piano seminterrato, chiaramente, a richiedere la maggior parte dei lavori. L’intenzione è quella di offrire un ampliamento degli spazi destinati alla biblioteca comunale, oggi al piano terra, con l’aggiunta di sezioni multimediali e di uno nuovo spazio destinato alla storia locale. Alla biblioteca, infatti, oltre all’ala sud del complesso, saranno destinati anche i locali del cosiddetto ex frantoio, per i quali si ipotizza un intervento di deumidificazione con lo stesso sistema già sperimentato per la chiesa di San Rocco. Il progetto prevede poi il recupero del chiostro, con l’abbassamento del terreno fino alla quota originaria e la creazione di aiuole e percorsi, mentre per i due loggiati è previsto il rifacimento degli intonaci, dei pavimenti e la creazione di muretti di seduta in pietra.
Il piano terra. Nello spazio sovrastante lasciato libero dalla biblioteca, invece, il progetto prevede di ricavare una sala per riunioni, convegni o mostre temporanee, affiancata da un locale destinato a museo della memoria e da un nuovo ufficio turismo aperto al pubblico. Una sorta di “front office” che farà da filtro agli altri spazi adiacenti e che sarà accessibile con l’apertura di un ingresso già esistente lungo il lato sud del chiostro. Nello stesso piano troveranno posto anche nuovi servizi igienici a disposizione del pubblico.
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