Attenzione
L’uscita dall’Unione divide il Pd
Polemiche e scambi di accuse nel corso del consiglio comunale a Cerretti
SANTA MARIA A MONTE. Veglia numerosa all'Unione Valdera in salsa santamariammontese, che ha concluso il suo ciclo martedì sera, alla scuolina della frazione di Cerretti dove si teneva il consiglio comunale itinerante.
Uno e uno solo l'ordine del giorno: il recesso del comune dall'Unione. Tante, invece, le obiezioni della minoranza Pd. «Si continua a giustificare la decisione di uscire dall'Unione Valdera come una mera questione economica. La realtà è che in totale assenza di lungimiranza oggi si condanna Santa Maria a Monte a una ritirata conservatrice verso l'isolamento. L'Unione è l'unica risposta, l'unico laboratorio riconosciuto per reagire a un mondo che cambia - ha dichiarato il segretario del Partito Democratico Antonio Torrini - Contesto che sempre più viene riconosciuto ed incentivato dalle leggi in vigore: si pensi alla Regione, che sempre più avalla leggi dedicate alle amministrazioni vincolate da convenzioni che integrino i servizi. Il Comune si troverà a competere nei bandi di gara da solo, contro le unioni comunali, e lo si farà in virtù di una decisione ideologica che ci costringerà a perdere i soldi già investiti, quelli ad esempio nel patrimonio immobiliare dell'Unione, e a spendere il 10% in più per i servizi che saremo comunque costretti a mettere in convenzione con l'Unione, da esterni. Tutto questo per andare dove? Per fare cosa?». Una posizione che non è riuscita a riunire le minoranze: la lista Impegno Civico, rappresentata in da Brunella Tantussi.
Si gioca tutta sul filo della strategia e della scommessa, invece, la posizione nuovamente ribadita dalla sindaca. «Il Comune c'è in Valdera: malgrado gli organismi - ha commentato Parrella – Dobbiamo finirla di vedere l'Unione come qualcosa a cui aderiamo in toto, o in toto si condanna. Noi abbiamo fatto una scelta: mantenere solo le gestioni minime sul personale risparmiamo 10mila euro: perché? Quattro comuni dell'Unione sono usciti dalla gestione socioeducativa: perché? Queste sono le nostre domande e cercheremo di dare risposte al meglio».
Nilo Di Modica
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
